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Aids: nella UE 1 persona su 7 ignora di essere positiva all’HIV
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Aids: nella UE 1 persona su 7 ignora di essere positiva all’HIV

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Un dato allarmante emerge dall’ultimo rapporto Organizzazione mondiale della sanità: uno su sette non sa di essere stato infettato dall’HIV.

Il 1° dicembre si celebra la giornata mondiale dell’Aids e la lotta all’Aids ha bisogno ancora di enorme supporto: la consapevolezza di essere infetti è bassissima in tutta l’Unione Europea. Dai dati pubblicati dalla Organizzazione mondiale della sanità emergono dati preoccupanti, che raccontano di una persona su sette che ignora di essere positiva al virus dell’HIV. A far lievitare in modo significativo il dato riguardante l’Europa è la Russia, che detiene il primato del contagio. Solo a cominciare dal 1° gennaio di quest’anno, i nuovi casi sono 75.962. Un dato allarmante e se si pensa che ci siano molti infettati che non sanno di esserlo, la terapia per HIV non può essergli somministrata, aumentando di fatto i contagi e aumentando la mortalità.

Il virus si diffonde

Venendo a mancare le cure per l’HIV, poiché molte persone a rischio non si sottopongono a Aids Test, il virus non fa che diffondersi. Al momento, nei Paesi dell’Unione Europa e di Islanda, Norvegia e Liechtenstein, i pazienti risultati positivi al test per l’Hiv (tuttora in vita) sono ben 854.157.

Un ulteriore dato allarmante riguarda il grande ritardo nella diagnosi: il 47% di chi è positivo a virus dell’Hiv lo scopre solo 4 anni più tardi. Questo ritardo comporta rischi elevati, non solo per chi è stato infettato ma anche per le persone che sono state contagiate da chi ignorava di essere positivo.

Le cure per Aids sono economicamente difficili in Russia, dove le risorse per la terapia possono coprire solo un terzo dei malati. Tra l’altro, in Russia sono meno di cento i centri che si occupano di curare i contagiati, nonostante il loro numero elevato.

Tossicodipendenza e Aids

Negli ultimi anni la Russia guida il triste primato dell’Hiv in Europa, totalizzando il 64% dei casi complessivi nel continente (l’1% della popolazione russa).

Questo si deve all’alta concentrazione di tossicodipendenti: il 58% dei malati è infatti consumatore abituale di droghe. Tra gli infettati, il 42% di loro ha contratto il virus tramite rapporti occasionali omosessuali, mentre il 32% tramite rapporti occasionali eterosessuali.

Aids: nella UE 1 persona su 7 ignora di essere positiva all’HIV ultima modifica: 2016-11-29T16:00:25+00:00 da Caterina Saracino