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di Fabio Acri 0

Capotreno aggredito col machete: pene ridotte in appello per i tre latinos

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La Corte d’Appello di Milano ha escluso i futili motivi nell’aggressione col machete ai danni del capotreno Di Napoli, riducendo le pene di condanna ai componenti della banda MS13

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MILANO – Il fatto risalente all’11 giugno 2015 aveva shockato l’intero Paese: all’altezza della stazione di Villapizzone, a Milano, un semplice controllo dei biglietti è sfociato in tragedia e le conseguenze potevano essere ancora più gravi per il capotreno Carlo Di Napoli, aggredito insieme a un collega a colpi di machete da un gruppo di giovani sudamericani di origine del Salvador.

La gang MS13

I sei coinvolti nella brutale aggressione – si scoprirà poco dopo – fanno parte di una gang di latinos, nota come MS13, capeggiata da Jackson Lopez Trivino, detto “Peligro”. A sferrare i colpi di machete José Rosa Martinez. L’aggressione poteva costare anche la vita al capotreno che ha rischiato di perdere un braccio.

Pene ridotte in Appello

In Primo grado, svoltosi col rito abbreviato, le condanne per tentano omicidio andavano dai 16 anni agli 11 anni e 4 mesi. La Corte d’Appello (2° grado) ha escluso l’aggravante dei futili motivi, abbassando le pene per i tre latinos riconosciuti colpevoli del tentato omicidio con il machete: Martinez dovrà scontare 12 anni, per Trivino 14 anni di reclusione e 10 a Andres Lopez Barraca. “Ce lo aspettavamo, non è una botta diretta in faccia, ma un colpo che riusciamo a incassare“, ha dichiarato il capotreno dopo la lettura della sentenza.

Capotreno aggredito col machete: pene ridotte in appello per i tre latinosultima modifica: 2017-01-12T08:25:45+00:00da Fabio Acri
di Fabio Acri