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Come ci si saluta nel mondo
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Come ci si saluta nel mondo

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Il New York Times ha pubblicato una guida sul corretto modo di salutare, da Pechino a Tolosa, passando per Nuova Delhi.

Bacio o senza bacio? Basta una stretta di mano? No, quella è vietatissima! Quante volte in viaggio, dispersi in un qualche punto lontano nel mondo, ci siamo posti il dubbio sul corretto modo di salutare? Beh certo, se il nostro spirito cosmopolita rasenta lo zero mai, però probabilmente un pensierino, anche solo quello, almeno una volta l’abbiamo fatto tutti. Magari c’è successo mentre stavamo leggendo un libro immersi nella mente dell’eroe di turno, in una località esotica, oppure incollati al piccolo schermo.

Il New York Times ha pensato bene di risolverci un bel po’ di problemi. Basta una guida, ben spiegata dal quotidiano statunitense, per evitare imbarazzanti figuracce. Se ti trovi di fronte un gruppo di nativi Maori in Nuova Zelanda – spiegano – il consiglio è di rimanere te stesso se il tuo interlocutore si avvicina e appoggia il suo naso al tuo. Lì è consuetudine salutarsi così da sempre. A Rio de Janeiro ad esempio il naso resta al suo posto, perché la tradizione locale impone l’uso le labbra: sono obbligatori tre baci sulla guancia.

A proposito di baci, gli uomini argentini si salutano guancia-bacio l’un l’altro solo se sono amici degli amici. Nella maggior parte del mondo arabo, invece, il doppio bacio è obbligatorio, anche se riservato a persone dello stesso sesso. Le cose si potrebbero complicare qualora passiate del tempo in Francia: a Nantes si saluta con quattro baci, a Tolosa si arriva al massimo a due, a Brest uno basta e avanza. A Strasburgo attenti anche alla progressione del saluto: si bacia sempre da sinistra a destra, a differenza del doppio bacio portoghese. Giusto per complicarvi ulteriormente la vita, la regola francese sostiene che le labbra non debbano mai toccare la guancia. A Pechino il problema di come si bacia non si pone per niente, lì la gente del posto preferisce salutarsi cordialmente con un cenno del capo e un sorriso.

Baciare o toccare gli estranei è visto di buon occhio invece in Asia. Il saluto abituale in Thailandia comporta un arco con le mani giunte, come in preghiera; gesti simili sono comuni dalla Cambogia all’Indonesia. In India una stretta di mano tra uomini va bene, ma non provate con un membro del sesso opposto. Il modo tradizionale per salutare un anziano indiano, invece, è quello di chinarsi e toccare i suoi piedi. Il saluto più curioso però l’hanno inventato “quei pazzi” dei tibetani: lingua di fuori – che in Europa avrebbe un effetto a dir poco disastroso – e a debita distanza. Contenti loro!

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Come ci si saluta nel mondo ultima modifica: 2016-10-28T15:53:04+00:00 da Luca Rosia

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Fonte: nytimes.com
Fonte: nytimes.com
Come ci si saluta nel mondo ultima modifica: 2016-10-28T15:53:04+00:00 da Luca Rosia