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Compravendita di tesi universitarie: affari d’oro
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Compravendita di tesi universitarie: affari d’oro

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Dietro le tesi universitarie c’è tutto un mondo sommerso ma non troppo. E chi vende il proprio lavoro fa spesso affari d’oro.

Scrivere la tesi per laurearsi è un lavoro complesso, che richiede tempo, studio, molti sacrifici. Sono tanti, purtroppo, gli studenti universitari che si rivolgono a terzi per avere una tesi di laurea in tempi rapidi e senza alcuno sforzo: basta essere disposti a sborsare cifre che vanno dai 1200 ai 4000 euro, e il gioco è fatto.
La Repubblica ha condotto una video-inchiesta sul mondo di questa compravendita che sembra essere sempre in crescita, anche solo a giudicare dalla quantità di volantini e di offerte che invadono le bacheche e i siti web. Trovare qualcuno che prepari questo lavoro al posto tuo è facile come fare un clic, se si hanno i soldi per pagare le prestazioni.

Le tariffe

Le tariffe per accedere a questo servizio sono alte, perché il lavoro di scrittura della tesi porta via tempo: stando a quanto emerso dai dati di Repubblica, il costo medio per un centinaio di pagine si attesta tra i 1200 e i 4000 euro. Se però lo studente fornisce la bibliografia e il materiale occorrente, può essere applicato un bello sconto.
Per quanto riguarda i pagamenti, le modalità sono varie: si va dall’assegno per le cifre importanti alle cariche Postepay, oppure – supponiamo sia la stragrande maggioranza – si va di pagamento in contanti, tutto a nero.

Chi offre questo lavoro

Ad offrire questo servizio sono spesso dei neolaureati. Freschi di studi e con un lavoro che tarda ad arrivare, si offrono di scrivere per altri (ex) colleghi, cercando di tirare sul prezzo per avere qualche possibilità in più di ottenere l’incarico, ma non troppo.

Sempre più spesso, però, ci sono delle vere e proprie società che se ne occupano: figurano come semplici consulenti, sponsorizzano assistenza agli studenti per la loro tesi, ma poi – di fatto – la scrivono integralmente, altrimenti “non se ne esce più”.

Come si controlla se la tesi è stata già usata? L’unico modo è quello di ricercare stralci di testo in rete, per vedere se è stata già proposta e “rivenduta”. Solo che il trucco, anche in questo caso c’è: basta solo usare dei sinonimi e la frase, oggettivamente, cambia, bypassando i motori di ricerca.

Fonte foto: Pixabay

Compravendita di tesi universitarie: affari d’oro ultima modifica: 2016-10-26T16:00:41+00:00 da Caterina Saracino