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Come dedurre i versamenti alle istituzioni religiose
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Come dedurre i versamenti alle istituzioni religiose

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Avete fatto dei versamenti ad alcune istituzioni religiose e volete sapere se si possono detrarre? La risposta è si. Ora vedremo come fare per ottenere la detrazione fiscale

Partiamo dal presupposto che è possibile dedurre dal reddito complessivo i versamenti, in denaro, effettuati solo verso alcune istituzioni religiose, e non verso tutte. I versamenti detraibili sono quelli effettuati verso la Chiesa cattolica italiana, verso l’unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno (conosciuta anche come Chiesa avventista), verso l’ente morale assemblee di Dio in Italia, verso la Chiesa valdese, verso la Chiesa evangelica battista d’Italia e a quella luterana d’Italia, concludendo con tutti i versamenti effettuati verso l’Unione delle comunità ebraiche italiane.

COSA DEVO PRESENTARE PER OTTENERE LA DETRAZIONE?

Per avere diritto alla detrazione fiscale per questo tipo di versamenti è necessario presentare, al CAF o al professionista abilitato che deve trasmettere il modello 730, le ricevute di versamento in conto corrente postale, le ricevute dei bonifici bancari e l’estratto conto della società che gestisce la carta, per i versamenti effettuati tramite carta di credito. L’unica accortezza vera da prendere è che esiste un limite massimo dell’importo deducibile pari a 1032.91 euro, versato a ciascuna istituzione religiosa. Quindi se ad ogni istituzione religiosa vengono versati soldi pari al limite massimo, l’importo complessivo che si può detrarre è di 7230.37 euro.

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Come dedurre i versamenti alle istituzioni religiose ultima modifica: 2016-10-07T16:08:16+00:00 da Guide News Mondo