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di Massimiliano Monti 0

Google asseconda l’Unione Europea sul diritto all’oblio

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Google e l’Unione Europea sembrano aver trovato un accordo sul diritto all’oblio: le nuove regole tuteleranno maggiormente le persone.

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Internet non dimentica. Uno dei modi di dire più pessimisti degli ultimi anni, ma con un fondo di verità. La capacità dei motori di ricerca di trovare le informazioni anche a distanza di anni, o decenni, preoccupa in particolare l’Unione Europea, motivo per il quale il tema del diritto all’oblio è particolarmente sentito nel vecchio continente. In realtà si tratta di un principio semplice e civile: se una persona è stata al centro di qualche vicenda spiacevole, ma la cosa non è più rilevante, dovrebbe essere possibile lasciare che questo fatto venga “dimenticato”. In Italia questo diritto è sancito, per esempio, anche dal certificato penale, dal quale i reati minori vengono rimossi dopo cinque anni, mentre per i maggiori è possibile richiedere una riabilitazione. Quello che l’Unione europea ha sempre chiesto, e ottenuto, da Google è che principi simili si estendano anche agli archivi del motore di ricerca.

L’esempio classico è quello delle bravate di gioventù: il fatto di aver commesso qualche piccolo errore a 18 anni non dovrebbe, secondo i principi invocati dalla UE, svantaggiare la stessa persona che a 35 anni si propone per un incarico di responsabilità, se riabilitata.

Diritto all’oblio: oggi e domani

Questo tema è sempre stato particolarmente caro alla Francia, che a settembre aveva chiesto una variazione sul metodo usato da Google per eliminare i risultati scomodi. Finora, per esempio, se un cittadino francese esercitava il suo diritto, i risultati interessati venivano rimossi dalla versione francese del motore di ricerca, Google.fr, ma rimanevano raggiungibili dalle altre. Con il nuovo accordo, che secondo Reuters sta entrando in vigore in questi giorni, il filtro non sarà più basato sulla versione del motore di ricerca ma sulla provenienza della ricerca. In altre parole, i risultati interessati verranno bloccati per qualsiasi ricerca proveniente dalla Francia, in questo caso, indipendentemente dalla versione di Google utilizzata. Insomma, per i curiosi di turno non basterà più cambiare lingua del motore di ricerca per farsi i fatti degli altri.

Fonte foto copertina: Wikimedia

Google asseconda l’Unione Europea sul diritto all’oblioultima modifica: 2016-02-11T11:51:27+00:00da Massimiliano Monti
di Massimiliano Monti