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Keller: il welfare aziendale è a portata delle Pmi grazie alle nuove norme

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Voucher e piattaforme web: due facce del welfare, oggi le Pmi possono scegliere tra due strumenti quello che più si adegua alla loro realtà

Assistenza sanitaria, convenzioni e agevolazioni al consumo, permessi di paternità, aiuto per lo studio dei figli, smart working: sono, in Italia, le cinque categorie di benefit più diffuse nell’ambito dei piani di welfare aziendale, secondo quanto risulta da una recente ricerca Università Cattolica-Welfare Company-Aidp.
Ma se questi strumenti sono una realtà in via di capillare diffusione nelle aziende più strutturate e di grandi dimensioni, sono ancora percepite come una “complessità costosa” nelle piccole e medie imprese.
Eppure lo scenario, grazie alle recenti norme in materia, è decisamente cambiato.
Andrea Keller, amministratore delegato di Edenred Italia: “Bisogna semplicemente spiegare che grazie alla nuova normativa il welfare è diventato più semplice, è diventato accessibile a tutti. E anche se non si ha una ‘direzione risorse umane’ strutturata è possibile fare welfare per le proprie persone, per i propri collaboratori”.

La dimensione aziendale, dunque, non è affatto un limite ad una possibile strategia di welfare. Bisogna però individuare gli strumenti giusti, ma come orientarsi, per esempio, tra piattaforme web e voucher? “Sono due strumenti molto diversi – spiega Keller – la piattaforma trova riscontro in un piano più complesso e elaborato, mentre il voucher è uno strumento semplice che può essere messo in pratica da tante aziende in modo anche abbastanza rapido. Quindi diciamo che sono due facce del modo di fare welfare, una più semplice che può essere un modo di entrata che poi può evolvere verso una piattaforma più complessa. In ogni caso oggi le Pmi possono scegliere tra due strumenti quello che più si adegua alla loro realtà”.

Ma per quanto semplici si tratta sempre di strumenti che richiedono uno specifico know-how per essere avviati e gestiti. “Diciamo che dietro questi due strumenti c’è una certa complessità – conclude l’amministratore delegato Edenred – C’è la complessità di mettere in una certa correlazione tutti i dipendenti dell’azienda con i servizi a cui vogliono accedere. Ed è per questo che ci sono dei prestatori di servizi esterni che sono dei fornitori che forniscono queste piattaforme, forniscono questi voucher perché proprio il loro mestiere è costruire le reti di accettazione dietro questi strumenti: un qualcosa che una singola azienda avrebbe difficoltà a gestire internamente. Ed è proprio questo l’elemento di amplificazione diciamo del welfare aziendale”.

Fonte: askanews

Keller: il welfare aziendale è a portata delle Pmi grazie alle nuove norme ultima modifica: 2016-09-28T15:09:21+00:00 da Davide Corrado