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Cairoli: “Bisogna indignarsi e parlare”, morte al pronto soccorso

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“La società è al suo punto più basso se nessuno si lamenta e nessuno denuncia mai”

Morire senza privacy e feriti nella dignità, con la sensazione di essere trattati come dei pesi. Patrizio Cairoli ha scritto una lettera alla ministra della Salute Beatrice Lorenzin per denunciare quanto accaduto a suo padre, malato terminale di cancro, spentosi dopo 56 ore passate nel pronto soccorso dell’ospedale San Camillo di Roma in condizioni indecenti. Un caso che secondo Cairoli non è straordinario o limitato al San Camillo.

“In generale il San Camillo sarà abituato a trattare le persone così – ha spiegato Cairoli – però se nessuno si lamenta e nessuno denuncia mai, si finisce per abituarsi a certe cose. Se non ci si indigna più, quello è il punto più basso per una società, per noi cittadini. Bisogna indignarsi, io mi sono indignato e ho voluto raccontare la mia storia. Ripeto, non è solo la mia e quella di mio padre, è la storia di tante persone”.

 

Fonte: askanews

Cairoli: “Bisogna indignarsi e parlare”, morte al pronto soccorso ultima modifica: 2016-10-06T15:31:54+00:00 da Davide Corrado