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Mosul, califfo in trappola: la fine dell’Isis è vicina?
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Mosul, califfo in trappola: la fine dell’Isis è vicina?

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Il califfo Abu Bakr al-Baghdadi si troverebbe proprio a Mosul, dove sono di istanza le truppe irachene: la fine dell’Isis è vicina?

Il generale che coordina l’esercito iracheno contro il Califfato ha annunciato che la nona brigata si trova in questo momento “a ridosso della zona occidentale di Mosul”.
Questo significa che il califfo Abu Bakr al-Baghdadi sarebbe ormai messo alle strette, impossibilitato a scappare. Il generale ha dichiarato che l’unico varco aperto per i miliziani dell’Isis sarà ad ovest, e da lì li attenderà un “corridoio per la morte”:

“Li spazzeremo via con i raid aerei. La zona diventerà il cimitero degli jihadisti”.

Abu Bakr al-Baghdadi: senza speranze?

Non si è certi al 100% che Abu Bakr al-Baghdadi si trovi proprio nella città di Mosul, ma se fosse vero, significherebbe che ormai il califfo dell’ISIS è alle strette. Gli indizi della sua presenza in città sono piuttosto chiari, stando all’intelligence curda: difatti i suoi miliziani hanno messo in atto una strenua resistenza a Mosul.

Fuad Hussein, capo di gabinetto del Presidente del Kurdistan Massoud Barzani, ha dichiarato:

“Se verrà ucciso, assisteremo al collasso dell’Isis perché la catena di comando dell’organizzazione è molto fragile e Al-Baghdadi non è facilmente rimpiazzabile”.

Dalle stesse fonti, sappiamo che i jihadisti “hanno rastrellato numerosi giovani maschi nei quartieri della città e sono tenuti in ostaggio nelle moschee del centro”. Al momento, date le avverse condizioni climatiche, per oggi sarà impossibile un’ulteriore avanzata delle forze armate irachene, ma dei miliaziani dell’Isis pare non ci sia più traccia.

Il terrore tra i civili

Mentre i giovani maschi vengono reclutati per fronteggiare l’avanzata dell’esercito iracheno, i civili sono nel panico.
Nella zona orientale di Mosul, ovvero nel quartiere di Kharama, gli abitanti sono barricati nelle proprie case, terrorizzati ma anche speranzosi nell’arrivo di chi li libererà. 18.000 sono le persone che nei giorni scorsi sono riuscite a fuggire, abbandonando le proprie abitazioni.
La Norwegian Refugee Council, che si occupa della protezione dei rifugiati nei paesi in guerra, parla di un milione di persone in pericolo.

Mosul, califfo in trappola: la fine dell’Isis è vicina? ultima modifica: 2016-11-02T16:00:37+00:00 da Caterina Saracino