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Pensioni: guida per il pubblico impiego da Perseo Sirio e Espero

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La seconda gamba del futuro pensionistico: Previdenza complementare

I fondi pensioni nel pubblico impiego, questo il tema del convegno tenuto a Montecitorio. Presentata “La mia scelta previdente”, la guida alla pianificazione delle pensioni nella Pubblica amministrazione. Un vademecum realizzato da Espero e Perseo Sirio, i due fondi pensionistici negoziali dedicati ai dipendenti del pubblico impiego Il primo opera nel settore della scuola, il secondo nella Pa e nella Sanità.

Ma conviene investire in un’altra pensione, oltre a quella obbligatoria? Lo chiediamo a Wladimiro Boccali, presidente del Fondo Perseo Sirio ” il fatto che si possa costruire un futuro sereno anche in un momento di difficoltà economica contingente e si possa allungare lo sguardo per noi è importantissimo. Per questo diciamo ai lavoratori del pubblico impiego di guardare al fondo integrativo come un diritto da utilizzare”.

Però ci si muove in un labirinto di sigle difficili da capire, quali sono le differenze? Lo spiega Roberto Natoli,presidente del Fondo Espero e docente di diritto privato all’Università di Palermo. “La previdenza complementare, la cosiddetta previdenza di secondo pilastro, quella che si aggiunge alla previdenza obbligatoria, si divide in tre categorie: quella dei fondi negoziali che sono diritti contrattuali riconosciuti ai lavoratori attraverso degli accordi tra datore di lavoro e sigle sindacali, in fondi aperti a chiunque può aderire e in Pip che sono i piani di investimento previdenziali gestiti da imprese di assicurazione”.

Ma quali sono le differenze tra un fondo negoziale e gli altri prodotti in circolazione? “I fondi negoziali, come il Fondo Espero, sono associazioni, nascono da un accordo bilaterale, non hanno scopo di lucro e i costi sono soltanto i costi di iscrizione, meno di venti euro all’anno, non avendo scopo di lucro, tutta la gestione è esclusivamente al servizio degli associati che nel nostro caso sono tutti i dipendenti della scuola italiana”. E gli associati? “Lo dico con orgoglio abbiamo appena superato quota 100 mila abbiamo potenzialmente un milione di dipendenti nella scuola italiani, il nostro obiettivo è di raddoppiare il numero degli iscritti in questo biennio.”

Particolare attenzione ai giovani del pubblico impiego, la categoria anagrafica che ha maggiormente bisogno di una seconda gamba previdenziale “è il lavoro che stiamo facendo in questi pochi anni, abbiamo già raggiunto i 40mila aderenti nel giro di un biennio cioè dall’avvio del nostro fondo, l’impegno maggiore in questa fase è parlare alle giovani generazioni, quantomeno a quelli assunti dopo il 31 dicembre del 2000 è ovvio che il fondo è rivolto a tutti i lavoratori del pubblico impiego”.

E quali rischi nasconde un fondo? “Noi non solo garantiamo il capitale ma garantiamo una rendita che è maggiore ad altre forme di investimenti ma soprattutto garantiamo la sicurezza”.

Fonte: askanews

Pensioni: guida per il pubblico impiego da Perseo Sirio e Espero ultima modifica: 2016-11-04T15:47:42+00:00 da Davide Corrado