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Rimborsi IRPEF in busta paga
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Rimborsi IRPEF in busta paga

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Avete optato per ricevere i rimborsi fiscali in busta paga e volete sapere come vi verranno accreditati? Qui ve lo spieghiamo

Chi ha scelto di ricevere i rimborsi fiscali tramite accredito su busta paga vorrà sapere come funziona questo. I datori di lavoro dovranno tenere conto di cosa è risultato dalla dichiarazione dei redditi del contribuente e, in qualità di sostituti d’imposta, dovranno procedere al conguaglio del rimborso fiscale dei dipendenti.

QUANDO SARANNO ACCREDITATI IN BUSTA PAGA?

rimborsi fiscali in busta paga saranno accreditati a partire dal mese di luglio e i sostituti d’imposta, ovvero i datori di lavoro, saranno tenuti ad effettuarli tenendo conto di cosa è emerso dalla dichiarazione dei redditi dei propri dipendenti. Il datore di lavoro dovrà, nel caso in cui ci sia un credito in favore del contribuente dichiarante, ridurre il valore complessivo dell’IRPEF o delle addizionali comunali o regionali, in modo tale da poter corrispondere quanto dovuto al dipendente. Se invece l’ammontare del credito superi il totale dell’IRPEF e non si possa rimborsare il credito nella prima busta paga, il datore di lavoro dovrà rimborsare gli importi residui nella successiva mensilità.

SE INVECE DI UN CREDITO SI HA UN DEBITO COME FUNZIONA?

Se invece le somme, che si evincono dalla dichiarazione dei redditi, risultano a debito del contribuente il procedimento sarà l’opposto. Perché, in questo caso, il datore di lavoro dovrà trattenere parte della retribuzione del dipendente al fine di effettuare il conguaglio del debito con l’Agenzia delle Entrate. Nel caso in cui non si riesca ad effettuare il tutto nella prima mensilità, si procederà come nel caso del rimborso fiscale andando a scalare il debito nella successiva mensilità, ma applicando un tasso d’interesse mensile dello 0,40%.
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Rimborsi IRPEF in busta paga ultima modifica: 2016-11-07T16:08:16+00:00 da Guide News Mondo