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Saronno, omicidi in corsia: svelati piani choc della coppia
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Saronno, omicidi in corsia: svelati piani choc della coppia

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Le intercettazioni telefoniche hanno fatto emergere i piani scioccanti della coppia rea di aver ucciso 5 persone a Saronno.

Omicidi nella corsia dell’ospedale di Saronno. Il medico anestesista Lorenzo Cazzaniga e l’infermiera Laura Taroni, sua amante, erano sotto osservazione da quando era scattata la denuncia. In queste ore sono stati resi noti i dettagli di alcune conversazioni da brivido che i due facevano al telefono.

La coppia ha provocato la morte di 5 persone, tra cui il marito della donna, attraverso l’assunzione di un cocktail letale di farmaci, somministrati in un breve lasso di tempo. 4 di queste persone erano anziani malati terminali. Il marito della donna, invece, stava bene: lei gli aveva fatto credere di essere affetto da diabete e aveva iniziato a somministrargli il mix letale di farmaci.

Voglia di uccidere

Tra le tante frasi raccapriccianti che caratterizzavano le conversazioni tra il medico e l’infermiera, uno sfogo di lei:

“Io ogni tanto ho questa voglia di… uccidere qualcuno”.

L’infermiera non risparmiava neppure ai suoi figli piccoli, in particolare l’11enne, l’argomento assassinio. In una intercettazione in automobile, la Taroni aveva detto al bambino:

“Ma l’omicidio deve essere una cosa per cui non ti scoprono, se ti scoprono e vai in galera perdi anche la casa. L’omicidio perfetto è l’omicidio farmacologico…”

Il bambino veniva anche istigato all’idea dell’omicidio:

“A tua nonna e a tua zia non è semplice… A meno che non gli fai tagliare i fili dei freni a tua zia… Gli tiri l’olio dei freni”. (…) “Poi c’è tua zia Gabriella… Non sei abbastanza grande per poter… Non sei abbastanza grande!”

L’11enne, stando alle intercettazioni, avrebbe risposto:

“Non sai quanto le nostre menti omicide messe insieme siano così geniali!”

“Ammazzo anche i miei figli”

L’infermiera aveva persino ipotizzato l’idea di utilizzare lo stesso “protocollo” impiegato per uccidere i pazienti con i propri figli. Lo avrebbe fatto, presumibilmente, come prova dell’amore per Lorenzo Cazzaniga:

“Se vuoi ammazzo anche i miei figli, per te lo faccio…”

Il medico, però, non vuole macchiarsi anche di questo crimine e subito le risponde: “no, i bambini no”.

Cazzaniga e Taroni non sono gli unici indagati per morti sospette nell’ospedale di Saronno: nel registro degli indagati sono state iscritte altre dodici persone, tra cui il primario del Pronto Soccorso, il direttore sanitario attuale e quello precedente.

Saronno, omicidi in corsia: svelati piani choc della coppia ultima modifica: 2016-11-30T16:00:11+00:00 da Caterina Saracino