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Trump presidente: si è davvero realizzato l’incubo per i titoli bancari?
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Trump presidente: si è davvero realizzato l’incubo per i titoli bancari?

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I titoli bancari sono tra i più sensibili agli andamenti macroeconomici. Nelle ultime settimane hanno perso parecchio terreno per via delle elezioni presidenziali USA. Era infatti pensiero condiviso che Trump fosse la scelta peggiore per l’andamento dei mercati.

Trump non ha esternato un preciso piano economico-finanziario. Se non il solito “abbasseremo le tasse”.

Ha dichiarato di essere contro le scelte morbide della FED nel posticipare il rialzo dei tassi (Trump rialzerebbe i tassi già a Dicembre e subito dopo nel primo trimestre 2017). Ha minacciato di spodestare la Yellen dalla carica di Presidente della FED.

Tutta la sua campagna elettorale si è basato sul protezionismo. Che i mercati odino i “muri”, è risaputo.

Altro elemento cruciale della sua campagna era la volontà di ribaltare le élite economiche finanziarie. Infatti non si è limitato nel mandarle a dire importarti cariche di grandi banche d’affari e di hedge fund. Anzi, Trump si è concentrato soprattutto sull’economia reale.

Proprio per queste ragioni, all’annuncio della vittoria di Trump chiunque avrebbe consigliato uno short. Invece, gli short sono stati fortemente limitati. È come se gli analisti avessero ritrattato le aspettative. Al momento dell’annuncio, il future sullo S&P500 perdeva appena il 5%. Perdita assolutamente limitata rispetto alle aspettative e lontana dall’ultimo tonfo causato con la Brexit. Se ci si pensa, i due eventi avrebbero dovuto avere ripercussioni simili.

All’apertura della giornata borsistica coincidente con l’elezione di Trump i titoli bancari non subivano perdite eccessive. Unicredit è arrivata a perdere 5,4%, Intesa Sanpaolo 4,86%, Banca Mediolanum 5,34%. Sopra la media Banco Popolare perdeva il 7,86%. I titoli hanno poi iniziato a recuperare mentre il neo Presidente eletto parlava al popolo americano. Trump ha assunto toni morbidi, cooperativi, integrativi. Contrari allo spirito della campagna. Mentre il giorno dopo l’annuncio, son stati proprio i titoli bancari a spingere di più gli indici verso l’alto.

I mercati in generale hanno subito cambiato verso. Gli analisti hanno davvero modificato le aspettative? Oppure i mercati sono in realtà indifferenti alla scelta del presidente e quotavano in ribassata solo per l’incertezza di quale dei due venisse eletto? Ora Trump è presidente. Buono o cattiva che sia la scelta, l’incertezza non s’è più. Almeno per il momento.

 

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  M.M. | UNICASIM 

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Trump presidente: si è davvero realizzato l’incubo per i titoli bancari? ultima modifica: 2016-11-11T09:39:56+00:00 da wpunica