Vent’anni fa i matrimoni omosessuali venivano resi legali per la prima volta nel mondo. Era l’ aprile 2001, in Olanda.

I matrimoni omosessuali “compiono” vent’anni. Era infatti l’1 aprile 2001 quando, per la prima volta nel mondo, un Paese li rendeva legali.

Matrimoni omosessuali, la prima legalizzazione in Olanda

E chi se non l’Olanda? Il Paese noto da sempre per la sua libertà e tolleranza sui temi civili, varava infatti il provvedimento al fine di consentire il matrimonio tra persone dello stesso sesso.
I matrimoni omosessuali sono consentiti anche nelle isole caraibiche di Bonaire, Sint Eustatius e Saba, divenute parte dei Paesi Bassi a seguito della riforma che ha portato alla dissoluzione delle Antille Olandesi. In aggiunta al matrimonio, sono in vigore le unioni registrate per coppie di sesso diverso o dello stesso sesso del tutto simili alle nozze tradizionali e la regolamentazione delle convivenze di fatto.

Diritti e doveri

Con esso si intende un negozio giuridico che indica l’unione fra due persone dello stesso sesso, a fini civili, religiosi o ad entrambi i fini e che di norma viene celebrato attraverso una cerimonia pubblica detta nozze, comportando diritti e obblighi fra gli sposi e nei confronti dell’eventuale prole.

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La situazione nel resto del mondo

A maggio 2020, il matrimonio omosessuale è permesso in 28 Paesi del mondo (Argentina, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Colombia, Costa Rica, Danimarca, Ecuador, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Islanda, Lussemburgo, Malta, parte del Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti d’America, Sudafrica, Svezia, Taiwan e Uruguay) e nella componente europea del Regno dei Paesi Bassi.


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