1 gennaio 1959, 60 anni fa la rivoluzione a Cuba

L’1 gennaio 1959 si compie la rivoluzione marxista con la quale viene rovesciato Fulgencio Batista. L’insurrezione capeggiata da Castro e Guevara ebbe la spinta decisiva con la battaglia di Santa Clara.

Sessantanni fa Cuba passava dal regime reazionario di Fulgencio Batista a quello di ispirazione marxista guidato da Fidel Castro. L’1 gennaio 1959, infatti, i barbudos (i rivoluzionari del gruppo M26) entrarono trionfanti a L’Avana senza incontrare alcuna resistenza.

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Il prologo alla Revolucion

Batista tornò al potere per la terza volta nel 1952, in seguito a un golpe. Già nel 1953 crebbe l’opposizione nei confronti del regime. Un giovane avvocato, Fidel Castro, tentò la via legale, denunciando il dittatore, ma senza esito. Così, nel 1953 si passò alla lotta armata: il 26 luglio un gruppo di insorti portò l’attacco alla Caserma Moncada ma fu un disastro. Castro fu arrestato e condannato a 15 anni. Due anni dopo, grazie a una amnistia, il leader degli insorti uscì dal carcere.

La riorganizzazione

Il lider maximo emigrò in Messico, dove iniziò a riorganizzare la lotta contro Batista. Tra questi, vi erano dei volontari, come l’argentino Ernesto Guevara, detto “Che”.

Lo sbarco

Nel 1956 i rivoluzionari sbarcarono a Cuba e affrontarono le milizie del regime. In seguito allo scontro, Castro e soci ripararono sui monti della Sierra Maestra, dove costituirono un esercito crescente, grazie al malcontento popolare.

La resa dei conti

Il momento chiave della rivoluzione fu la Battaglia di Santa Clara: all’alba del 29 dicembre 1958 iniziarono violentissimi scontri che videro la netta prevalenza degli insorti. Batista lasciò L’Avana e si dette alla fuga in Repubblica Dominicana. E l’1 gennaio 1959 Castro e i suoi compagni presero la capitale di Cuba.

ultimo aggiornamento: 01-01-2019

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