Il 10 settembre 2000, al culmine di un’ondata di maltempo, Soverato fu vittima di un’alluvione. Il torrente Beltrame si abbatté sul camping “Le Giare”, causando la morte di 13 persone.

L’alluvione di Soverato avvenne nelle prime ore del 10 settembre 2000. Al termine di quella tempesta di fango si conteranno 13 vittime.

L’ondata di maltempo

Una forte ondata di maltempo interessò la Calabria tra l’8 ed il 10 settembre 2000. Gli effetti più significativi si registrarono in un’area di circa 5000 chilometri quadrati lungo il versante ionico della regione, tra questi, oltre a fenomeni di esondazione, si innescarono numerosi processi di instabilità dei versanti, prevalentemente frane superficiali.

L’alluvione a Soverato

Tra questi, il Beltrame, un corso d’acqua lungo meno di 30 km che sfocia poco a nord del centro abitato. Dopo quarantotto ore di pioggia battente quel torrentello è diventato un fiume. I detriti ed i resti degli innumerevoli incendi che si sono succeduti durante l’estate hanno fatto da tappo, ad una decina di chilometri a nord, nel comune di Petrizzi, poi le migliaia di metri cubi d’acqua accumulati nel vallone hanno sfondato la “diga”.
Alle 4.30 il fango ha sorpreso tutti nel sonno. Il teatro della tragedia è il camping “Le Giare”, alle porte dei Soverato, una trentina di chilometri da Catanzaro lungo la jonica. In tanti si sono resi conto solamente il giorno prima che la piccola struttura turistica sorgeva troppo vicina all’alveo di un torrente. L’alluvione costò la vita a 13 persone.

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