12 marzo 1972, Cagliari-Milan 2-1: rossoneri ko, Rivera squalificato

Cagliari-Milan del 12 marzo 1972 è passata alla storia. Un discusso rigore nel finale manda ko i rossoneri e nel dopo-gara Rivera accusa il capo degli arbitri, beccandosi una lunga squalifica.

Il campionato 1971/72 è all’insegna di una lunga lotta per lo scudetto tra Juventus, Milan, Torino e Cagliari. I rossoneri, diretti da Nereo Rocco, si rinforzano con Bigon e Sogliano ma perdono Trapattoni, giunto al viale del tramonto. Per gran parte della stagione, è la Juventus a tenere la testa della classifica, con i rossoneri che si mangiano le mani per alcune occasioni perse, come l’inopinato ko interno contro il Mantova.

12 marzo 1972, Cagliari-Milan

A poche giornate dalla fine, il 12 marzo 1972, si gioca Cagliari-Milan. Le formazioni in campo:
CAGLIARI: Albertosi, Martiradonna, Poletti, Cera, Niccolai, Tomasini, Domenghini, Nené, Gori, Brugnera, Riva – All.: Scopigno
MILAN: Cudicini, Anquilletti, Zignoli, Rosato, Schnellinger, Sogliano, Bigon, Benetti, Villa, Rivera, Prati – All.: Rocco

Sconfitta nel finale

La volata scudetto vede la Juventus avanti di due punti su Milan e Torino e tre sul Cagliari. I sardi passano in vantaggio con Gori, poi a inizio ripresa pareggia Bigon. A 3′ dalla fine, l’arbitro Michelotti concede al Cagliari un rigore per fallo involontario di mano di Anquiletti: Riva trasforma e condanna il Milan. I rossoneri escono dal campo amareggiati, anche perché due turni prima l’arbitro Lo Bello gli aveva negato un rigore assai netto a Torino contro la Juventus.

Felice Colombo e Gianni Rivera
Gianni Rivera

Rivera sbotta e viene squalificato

Al termine di Cagliari-Milan, il capitano Rivera esplode: “Fino a quando a capo degli arbitri ci sarà il signor Campanati, per noi del Milan le cose andranno sempre in questo modo: saremo costantemente presi in giro. Questo non è più calcio. A parte la nostra comprensibile e incontenibile amarezza, mi spiace per gli sportivi… credono che il calcio sia ancora una cosa seria. Quello che abbiamo subito oggi è una vera vergogna. Credevo che ci avessero fregato già a Torino contro la Juventus, invece ci presero in giro a metà con l’autocritica di Lo Bello in televisione. Purtroppo per il Milan avere certi arbitri è diventata ormai una tradizione. La logica è che dovevamo perdere il campionato. D’altronde, finché dura Campanati non c’è niente da fare: scudetti non ne vinciamo.“.

ultimo aggiornamento: 13-09-2018

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