La Croce Rossa Italiana nasce il 15 giugno 1864 a Milano, due mesi prima della firma della Convenzione di Ginevra. Oggi conta 150 mila volontari.

Oggi ricorre la nascita della Croce Rossa Italiana, avvenuta a Milano il 15 giugno 1864.

Il contesto

All’inizio del 1864, su iniziativa del dottor Cesare Castiglioni, una commissione iniziò a gettarne le basi formando un comitato che a sua volta ne redasse il regolamento, ed esortò le altre 50 sedi sorgenti in altre città a fare altrettanto. E il 15 giugno fu costituito il “Comitato Milanese della Associazione Medica Italiana per il soccorso ai malati e ai feriti in guerra”.

Verso la Convezione di Ginevra

Nell’agosto 1864 il dott. Castiglioni venne così chiamato a Ginevra per esporre quanto fatto a Milano, partecipando quindi alla stessa conferenza dalla quale nacque la Convenzione di Ginevra del 1864, dove si proclamò “doversi non considerare nemico il nemico ferito e bisognoso di assistenza“.

La Croce Rossa Italiana

Nel 1884 venne definita per Regio Decreto ente morale. Successivamente ente pubblico (1975), nel 2012 infine la CRI è stata trasformata in ente privato. A oggi conta circa 150 mila volontari, più 29 438 appartenenti alle componenti ausiliarie delle forze armate. In virtù delle convenzioni internazionali ed in forza delle leggi nazionali dispone tra le sue componenti, per l’assolvimento dei compiti di emergenza del tempo di pace e di guerra, di un corpo militare ausiliario delle forze armate italiane, ovvero il Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana.
E’ insignita di una Medaglia d’oro al valor civile.

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