Una povera 17enne è stata uccisa dopo essere stata violentata, picchiata e data in pasto ai maiali ancora viva.
Non solo la triste storia della giovanissima ragazza violentata al bar. Un’altra drammatica vicenda di abusi e violenza inaudita è venuta a galla nelle ultime ore. Una 17enne, infatti, è stata picchiata brutalmente, abusata e poi data in pasto ai maiali ancora viva. I fatti sono accaduti in Russia, all’intero di una azienda agricola nella regione di Krasnoyarsk.

17enne picchiata, violentata e data in pasto ai maiali
Una storia terribile ha trovato finalmente la parola fine e riguarda l’uccisione di una povera 17enne in Russia ad opera di un uomo. La vittima è stata picchiata in modo brutale con un bastone, violentata e successivamente lasciata morire. Come? Dandola in pasto ai maiali all’interno di un’azienda agricola nella regione di Krasnoyarsk.
Stando alla ricostruzione dell’accaduto, l’uomo avrebbe compiuto il delutto dopo una lite avvenuta non con la vittima ma con suo padre. Da quanto è emerso, il killer ha raccontato di essere entrato nel porcile con l’intenzione di dargli fuoco e uccidere i maiali ma di essersi trovato di fronte alla minore. In quei momenti è nata quindi l’aggressione alla giovane che è stata colpita con pugni e un bastone.
Ad uccidere la ragazza sarebbero poi stati i maiali. Il corpo della 17enne, infatti, pieno di sangue, è caduto dagli animali che attirati dal corpo e dall’odore hanno iniziato a mordere e ferire ancora più gravemente la giovane.
L’epilogo del delitto: la condanna all’uomo
L’uccisione della 17enne, risalente al 2024, ha trovato in questi giorni il suo epilogo con le indagini e il processo ai danni dell’uomo. il Tribunale Regionale di Krasnoyarsk ha condannato il 41enne per i reati di omicidio con l’aggravante della crudeltà, furto e violenza sessuale. Non solo. L’uomo dovrà scontare 23 anni in un carcere di massima sicurezza e dovrà pagare una multa di 6,1 milioni di rubli alla famiglia della ragazza uccisa.