L’incidente di Isparta avvenne il 19 settembre 1976. Un boeing 727 della Turkish Airlines, in volo da Istanbul a Adalia, si schiantò a causa di un errore del pilota. Tutti i 154 a bordo morirono, tra cui 85 italiani.

L’incidente di Isparta avvenuto nel 1976 è a tutt’oggi il peggior disastro aereo avvenuto su territorio turco. Nella sciagura morirono tutte le persone a bordo (154).

Il volo della Turkish Airlines

Il 19 settembre 1976 il Boeing 727-200 della Turkish Airlines era diretto dall’aeroporto di Istanbul-Atatürk all’aeroporto di Adalia. Il decollo avvenne alle 22.45 ora locale, con arrivo previsto a destinazione dopo un’ora di volo. Il comandante era Celal Topçuoğlu, il primo ufficiale era Sacit Soğangöz e l’ingegnere di volo era Ahmet Bursali.

L’incidente di Isparta

Dopo neanche mezz’ora di rotta, il comandante chiamò la torre di controllo dell’aeroporto di Adalia per segnalare che avevano le luci della pista in vista, anche se l’aereo stava ancora sorvolando Isparta, ben a nord di Adalia. Richiese un avvicinamento direttamente alla pista 36 (rivolto a nord) e iniziò immediatamente a scendere per l’avvicinamento finale. L’ATC chiese all’aereo dove sarebbe atterrato e avvertì che non si trovava ancora nella regione e che non poteva essere visto né sullo schermo del radar né ad occhio nudo.
In sostanza, il primo ufficiale aveva scambiato le luci di un’autostrada rettilinea per la pista! Quando ormai l’aereo era a 150 metri di altezza dal suolo, trafficato da diversi camion, il comandante ordinò una rapida risalita ma era troppo tardi: il velivolo, molto carico, colpì il pendio di una collina a Karatepe con la sua ala destra e si schiantò. Non ci fu nessun superstite: tutte le 154 persone a bordo persero la vita. Tra queste, molti connazionali.

ultimo aggiornamento: 19-09-2021


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