Milan-Inter, il 3-1 del 1950 preludio alla rinascita rossonera

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Il 19 marzo 1950 si gioca Milan-Inter, derby di ritorno. All’andata un incedibile 6 a 5 per i nerazzurri ma i rossoneri hanno una marcia in più dopo il giro di boa.

Il Milan della stagione 1949/50 è quello che getta le fondamenta per il periodo d’oro degli Anni ’50. Il club è in mano a Umberto Trabattoni, la direzione tecnica è affidata al genero Antonio Busini mentre in panchina c’è l’ungherese Czeizler. La spina dorsale dell’undici rossonero passa per il Gre-No-Li, formidabile trio svedese, il capitano Bonomi e il portiere Buffon.

Antonio Busini tra Liedholm e Buffon
Antonio Busini tra Liedholm e Buffon (foto magliarossonera.it)

Spettacolo e gol

Il Milan, fin dalle prime giornate, mette in mostra un gioco da stropicciarsi gli occhi: valanghe di gol sommergono gli avversari. Il tallone d’Achille è però la difesa che concede troppo agli attaccanti. Il poco equilibrio tra le due fasi mina le ambizioni tricolore dei rossoneri. Nel derby d’andata, a esempio, il Diavolo perde 6 a 5 dopo essere stato in vantaggio sul 4 a 1.

Il derby Milan-Inter

Il 19 marzo 1950 c’è l’appuntamento con Milan-Inter, derby di ritorno. I rossoneri sono in forma smagliante: un mese prima avevano disintegrato i futuri campioni della Juventus a domicilio con un 7 a 1 da record. Czeizler affronta i nerazzurri con questo undici: Buffon, Belloni, Foglia, Annovazzi, Tognon, Bonomi, Burini, Gren, Nordahl, Liedholm e Candiani. La gara p molto vivace e vede il Milan già avanti dopo appena 8 minuti grazie a un’autorete di Basso nel tentativo di fermare Nordhal. Immediato anche il pareggio nerazzurro con il solito Benito Lorenzi. La battaglia riprendeva senza esclusione di colpi e pochi minuti dall’intervallo sempre Basso stendeva in area Nordhal e così Gren poteva trasformare il rigore del nuovo vantaggio. Nella ripresa, una sola grande occasione per l’Inter non sfruttata da Nyers e così, quasi al 90′, Candiani fissava il punteggio finale sul 3 a 1 con una punizione da maestro.

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ultimo aggiornamento: 02-04-2018

Fabio Acri