Il 29 maggio 1991, al San Nicola di Bari, la Stella Rossa vince la Coppa dei Campioni. I biancorossi battono l’Olympique Marsiglia ai calci di rigori.

Sono passati 30 anni dalla vittoria della Stella Rossa in Coppa dei Campioni. Un successo praticamente irripetibile, dati gli standard attuali del calcio europeo, che ha sancito di fatto l’ultimo atto della Jugoslavia tout court, all’alba della tragica Guerra dei Balcani.

Il cammino verso la finale

La Stella Rossa allenata da Ljupko Petrovic raggiunge la finale eliminando nell’ordine il Grasshoppers, il Glasgow Rangers, la Dinamo Dresda e il Bayern Monaco. L’Olympique Marsiglia guidata da Raymond Goethals, il quale è subentrato in corsa a Beckenbauer, arriva all’ultimo atto avendo la meglio su Dinamo Tirana, Lech Poznan, Milan e Spartak Mosca.

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Stella Rossa-Olympique Marsiglia

Il 29 maggio 1991, al San Nicola di Bari davanti a 56 mila spettatori, si gioca la finalissima di Coppa dei Campioni. Il match diretto da Lanese è molto contratto: nel primo tempo Papin spreca un’ottima occasione mentre Binic calcia sull’esterno della rete, imbeccato da Savicevic. Nella seconda frazione di gioco i francesi sono pericolosi con Waddle, il quale manca al 90′ il gol vittoria di testa. Nei supplementari Prosinecki va vicino al bersaglio grosso su punizione.
Si va dunque ai rigori: l’errore di Amoros si rivelerà decisivo a favore della Stella Rossa, mandata in paradiso dal penalty di Pancev.


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