Torino-Milan, il 2-2 del 1992: i rossoneri riprendono due volte i granata

Il 25 aprile 1992 si gioca Torino-Milan. I lanciatissimi rossoneri di Capello pareggiano contro la rivelazione del torneo e viaggiano verso il Tricolore.

Dopo il ciclo Sacchi, il Milan riparte dalla conduzione tecnica di Fabio Capello. I rossoneri sono considerati dalla maggior parte della critica al capolinea ma il tecnico di Pieris rivitalizza Baresi e compagni: il nuovo Diavolo è meno spettacolare e furente di quello del “Profeta di Fusignano” ma è molto solido e concreto.

Rossoneri imbattuti

Il Milan, grazie a una difesa granitica e a un Van Basten versione capocannoniere, prende subito la testa della classifica, con Juventus e Napoli che tentano a fatica di tenere il passo dei rossoneri. Il Diavolo è primo al giro di boa e nel girone di ritorno non dà segnali di cedimento, rimanendo imbattuto.


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25 aprile, Torino-Milan

Così, il 25 aprile 1992 si gioca Torino-Milan. I granata di Mondonico sono l’autentica rivelazione del torneo: i piemontesi veleggiano nelle parti alte della classifica e raggiungono la finale di Coppa Uefa. Queste le formazioni in campo:
TORINO: Marchegiani, Bruno, Mussi, Fusi, Benedetti, Cravero, Venturin, Lentini, Casagrande, Martin Vazquez, Policano.
MILAN: Antonioli, Tassotti, Maldini, Albertini, Costacurta, Baresi, Evani, Rijkaard, Van Basten, Donadoni, Massaro.

Un punto per lo scudetto

L’avvio è scoppiettante: Casagrande buca la difesa rossonera e batte Antonioli dopo 8 minuti di gioco; altrettanti per il pareggio di Massaro, lesto a ribattere in rete un tiro di Rijkaard respinto da Marchegiani. Nella ripresa il copione non cambia: Ancelotti devia un tiro di Martin Vazquez e beffa il proprio portiere; una decina di minuti e il subentrato Fuser batte al volo per il definitivo 2-2. Un punto prezioso per i rossoneri, sempre più vicini allo scudetto.

ultimo aggiornamento: 25-04-2019

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