La mattina del 2 novembre 1975 il corpo senza vita di Pier Paolo Pasolini viene rinvenuto sulla spiaggia di Ostia. Pino Pelosi viene condannato per omicidio.

Quarantacinque anni fa moriva Pier Paolo Pasolini. Era infatti la mattina del 2 novembre 1975 quando, nei pressi dell’idroscalo di Ostia, il corpo senza vita del notissimo regista e scrittore viene ritrovato da una donna, la quale allertò immediatamente i carabinieri. Il riconoscimento sarà effettuato dall’amico Ninetto Davoli.

L’arresto di Pino Pelosi

Qualche ora prima, intorno all’una e mezza di notte, una pattuglia dei carabinieri aveva fermato Giuseppe “Pino” Pelosi. Il 17enne guidava contromano e a folle velocità una Alfa 2000 GT – di Pasolini – proprio sul Lungomare Duilio di Ostia. Il 5 novembre 1975 Pino Pelosi viene interrogato. Il ragazzo descrive come sarebbe stato “agganciato” da Pasolini alla Stazione Termini e di come all’Idroscalo il loro incontro sarebbe degenerato. Sarebbe sorto un duro alterco per una prestazione sessuale non gradita, sfociato in una feroce colluttazione. Pelosi sostiene anche che lo scrittore l’avrebbe colpito per primo con un bastone, e che lui si sarebbe difeso colpendolo a sua volta con una tavola di legno.

La morte di Pier Paolo Pasolini

Le indagini stabilirono che Pasolini fu travolto più volte dall’auto, provocandone la morte. Pelosi venne condannato in primo grado per omicidio volontario in concorso con ignoti e il 4 dicembre del 1976 con la sentenza della Corte d’Appello, pur confermando la condanna dell’unico imputato, riformava parzialmente la sentenza di primo grado escludendo ogni riferimento al concorso di altre persone nell’omicidio.

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2 novembre 1975 Ostia Pier Paolo Pasolini Pino Pelosi

ultimo aggiornamento: 02-11-2020


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