Nel 1969 i rossoneri puntano alla Coppa Intercontinentale. Nel ritorno in Argentina, Estudiantes-Milan si trasforma in un caccia all’uomo. Il Diavolo vince il trofeo. Combin viene arrestato…

La stagione 1969/70 del Milan tocca il culmine in ottobre, quando in calendario è in programma la finale della Coppa Intercontinentale. I rossoneri di Nereo Rocco, vincitori della Coppa dei Campioni, vanno infatti alla ricerca del titolo mondiale per club, dopo il tentativo fallito nel 1963, a causa soprattutto dello scandaloso arbitraggio dell’argentino Brozzi nel match di ritorno contro il Santos. A quell’epoca, infatti, niente gara secca in campo neutro: andata e ritorno tra le due sponde dell’Atlantico tra i campioni d’Europa e i detentori della Copa Libertadores.

L’andata a San Siro

Mercoledì 8 ottobre 1969, il Milan ospita l’Estudiantes, formazione argentina con sede a La Plata. L’undici del “Paròn” non lascia scampo ai biancorossi di Zubeldia che incassano un netto 3-0 per effetto della doppietta di Sormani e del gol di Nestor Combin, centravanti argentino naturalizzato francese. Tale vantaggio rassicura i rossoneri verso la conquista della Coppa Intercontinentale.

La vergogna al ritorno

Due settimane più tardi, mercoledì 22 ottobre, il Milan è in Argentina per la gara di ritorno. Il match si disputa alla “Bombonera”, casa del Boca Juniores. L’allenatore Rocco schiera questi titolari: Cudicini, Anquilletti, Schnellinger, Rosato, Malatrasi, Fogli, Sormani, Lodetti, Combin, Rivera, Prati. Il clima è immediatamente ostile e travalica il concetto di rivalità sportiva: i rossoneri vengono bersagliati all’ingresso in campo, con alcuni scalmanati che gettano addosso del caffè bollente. I giocatori dell’Estudiantes si trasformano in picchiatori, dando la caccia a Rivera e compagni: proprio il capitano porta in vantaggio il Diavolo ma i biancorossi ribaltano il risultato con Conigliaro e Aguirre Suarez. Al termine dei 90′, il Milan vince la Coppa Intercontinentale nonostante vari contusi, una commozione cerebrale per Prati e il setto nasale fratturato per Combin. La foto dell’attaccante rossonero con il naso insanguinato passerà alla storia, come l’arresto subito per renitenza alla leva. Solo dopo alcune ore verrà rilasciato e il Milan potrà tornare in Italia con la prima epica Coppa Intercontinentale della sua storia. E le scuse del presidente Onganìa…

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