Il 23 giugno 2016 si è tenuto il referendum ribattezzato Brexit, che ha sancito l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea con quasi il 52% dei voti.

Sono passati cinque anni dalla Brexit, ossia il referendum che ha deciso l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

Brexit, gli antefatti

Alle elezioni europee del 2014 in Gran Bretagna si concretizza il successo dell’Ukip, il Partito indipendentista di Farage. A quel punto, la discussione sul rimanere o meno nelle istituzioni comunitarie arriva a Westminster, con la proposta di indire una consultazione popolare.
Nella campagna elettorale del 2015, David Cameron promise agli elettori di rinegoziare l’adesione del Regno Unito all’UE e poi indire un referendum.

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Il quesito referendario

La vittoria alle elezioni politiche del Partito Conservatore del premier ribadì l’impegno di Cameron a chiamare gli elettori alle urne. “Should the United Kingdom remain a member of the European Union or leave the European Union?“: questo il testo stampato sulla scheda elettorale. Tra i favorevoli a rimanere nell’Ue lo stesso Cameron e il leader del Labour Cox; a favore dello strappo Farage e l’esponente tories Johnson, ex sindaco di Londra.

L’esito del 23 giugno 2016

L’esito del referendum era incerto anche se i sondaggisti si sbilanciarono a favore di una vittoria del “remain”. Invece, a spoglio completato, la Brexit vinse con il 51,9 % (17,4 milioni) contro il 48,1% (16 milioni). In Inghilterra e il Galles prevalsero coloro a favore dell’abbandono di Bruxelles mentre in Scozia e in Irlanda del Nord vinsero nettamente gli “europeisti”.


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