24 marzo, nel 1986 cambia la storia del Milan

Il 24 marzo 1986 Silvio Berlusconi diventa presidente del Milan. E’ l’inizio di un’era straordinaria per il club rossonero.

Gli Anni ’80 per il Milan iniziano con la retrocessione in Serie B per la vicenda del calcioscommesse. Dopo la pronta promozione, il Diavolo precipita un’altra volta nell’inferno della Serie B. Nel 1984 il presidente Giuseppe Farina chiama Liedholm al capezzale e il “Barone” torna ancora una volta alla guida tecnica del Milan.

La stagione che cambia la storia

Nel campionato 1985/86 i rossoneri partono bene, gravitando a lungo tra il secondo e il terzo posto. Qualcosa si incrina nell’ambiente dopo l’inopinata eliminazione in Coppa Uefa per opera dei belgi dello Zulte Waregem. Nulla in confronto a quello che avverrà a inizio anno: la Figc riscontra una situazione finanziaria molto difficile, con il club sommerso dai debiti. La Guardia di Finanza accerta che non sono stati versati i contributi Irpef. Il Milan, in sostanza, rischia il fallimento. Farina si dimette e scappa in Sud Africa.

Milan, 1986/87
Milan, 1986/87 (fonte foto: magliarossonera.it)

L’arrivo del Cavaliere

Il nuovo presidente rossonero è Rosario Lo Verde, al quale tocca il difficile compito di trovare un acquirente che possa rilevare il Milan. Si affaccia così nel mondo del pallone Silvio Berlusconi, rampante imprenditore brianzolo attivo in particolare nel settore delle comunicazioni. Il 49enne meneghino acquista il club rossonero il 20 febbraio; poi, il 24 marzo 1986, viene nominato presidente. La Fininvest ripiana tutti i debiti contratti da Farina, salvando la gloriosa società fondata da Kilpin. Sistemata la situazione finanziaria, la nuova proprietà può lanciarsi nella costruzione di una squadra competitiva. Dopo il primo anno, il Milan di Berlusconi è pronto per riportare lo scudetto in bacheca, primo passo verso la vetta del mondo…

ultimo aggiornamento: 24-03-2019

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