Lo tsunami del 26 dicembre 2004: 300 mila morti tra Asia e Africa

26 dicembre 2004, lo tsunami nell’Oceano Indiano: 300 mila vittime

Il 26 dicembre 2004, causato da un violento terremoto, uno tsumani devasta buona parte del Sud-Est asiatico. La catastrofe provoca circa 300 mila morti.

Il 26 dicembre 2004, uno tsunami di proporzioni inaudite, si abbatte su diversi Paesi del Sud-Est Asiatico e dell’Africa orientale. La catastrofe, uno delle peggiori mai registrate, provoca circa 300 mila morti e milioni di sfollati.

Terremoto nel Sud-Est Asiatico

L’evento è stato causato da un violentissimo terremoto. Alle 7.58 ora locale un sisma di magnitudo 9.1 si sprigiona a ovest delle coste dell’Indonesia. Il terremoto dura 8 minuti. L’ipocentro del sisma è stato localizzato a 160 chilometri da Sumatra, a trenta chilometri di profondità. Il terremoto è stato talmente violento da poter essere avvertito (a prescindere dalle onde anomale), oltre che in Indonesia, anche in Bangladesh, India, Malaysia, in Bangladesh, India, Malaysia, Birmania, Singapore, Thailandia ed addirittura nelle Maldive.

https://www.youtube.com/watch?v=VGW9i_9qBa4

Lo tsunami

Il terremoto ha scatenato delle grandi onde anomale che hanno colpito sotto forma di immensi tsunami (con un impressionante run-up massimo di 51 metri, registrato a Lhoknga, in Indonesia) le coste dell’Oceano Indiano. Il mancato avvertimento dell’imminente arrivo dell’onda mortale, soprattutto in India e Sri Lanka , ha provocato decine di migliaia di vittime. Se le popolazioni costiere fossero state avvertite da messaggi televisivi, o tramite i cellulari, o da veicoli muniti di altoparlanti, sarebbe bastato uno spostamento di cinquecento metri verso l’interno, o su alture vicine, per non cadere vittime dello tsunami. L’onda ha impiegato circa tre ore ad attraversare il Golfo del Bengala prima di infrangersi violentemente contro le coste indiane e singalesi.

ultimo aggiornamento: 26-12-2019

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