Il 29 giugno 2009 avviene la strage di Viareggio. Un deragliamento provocò una tremenda esplosione di Gpl: i morti furono 32.

La strage di Viareggio è una sciagura ferroviaria avvenuta il 29 giugno 2009. La tragedia costò la vita a 32 persone, con centinaia di feriti e il danneggiamento di abitazioni e infrastrutture.

29 giugno 2009, ore 23.48

Mancano pochi minuti alla mezzanotte quando un treno merci, trainato dalla locomotiva E655-175 di proprietà di Trenitalia, è in transito all’altezza della cittadina della Versilia. Poco dopo aver superato la stazione di Viareggio, il convoglio deraglia, probabilmente a causa del cedimento di un asse di un carrello. Il primo carro cisterna trascinò fuori dai binari altri quattro carri: la cisterna montata sul primo carro sbatté contro un elemento dell’infrastruttura ferroviaria, che aprì uno squarcio causando una fuoriuscita del GPL, che essendo più denso dell’aria rimase a contatto con il suolo. Una scintilla ne provocò l’innesco e l’incendio si trasformò in una rovinosa esplosione, che investì violentemente la zona circostante, sprigionando vasti incendi e causando in pochi istanti danni gravissimi.

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La strage di Viareggio

Undici persone morirono praticamente sul colpo, investite dalle fiamme. Altre perirono a seguito del crollo di alcuni edifici, gravemente investiti e danneggiati dall’esplosione. Molti feriti riportarono ustioni serissime. Nei giorni successivi si ebbero altri decessi. Alla fine, la strage di Viareggio costò la vita a 32 persone.


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