Duecento anni fa Napoleone Bonaparte moriva nell’Isola di Sant’Elena, in esilio. Nato in Corsica, era stato primo imperatore francese.

Due secoli fa scompariva Napoleone Bonaparte. Era infatti il 5 maggio 1821 quando l’ex imperatore francese moriva all’età di 51 anni nell’esilio di Sant’Elena.

L’esilio e la morte

Dopo la sconfitta di Waterloo, il generale fu esiliato per la seconda volta. Questa volta, però, Napoleone fu spedito dove non avrebbe più potuto fare ritorno in Europa, ossia in un’isola dell’Oceano Atlantico centro-meridionale possedimento inglese.
Circa sei anni dopo, a causa dei dolori allo stomaco di cui già soffriva da tempo, acuitisi nel clima inospitale dell’isola e con il duro regime impostogli, il 5 maggio 1821 alle ore 17:49 decedeva. L’autopsia accertò la causa di morte in un tumore dello stomaco.

Napoleone, da militare a imperatore

Era nato il 15 agosto 1769 a Ajaccio, in Corsica. Arruolatosi giovanissimo nell’esercito francese, la carriera del giovane ufficiale mutò quando, nel 1795, Barras lo nominò inaspettatamente comandante della piazza di Parigi, con l’incarico di salvare la Convenzione nazionale dalla minaccia dei monarchici. Dopo questo successo, Napoleone Bonaparte diresse prima la Campagna d’Italia e, in seguito, la Campagna d’Egitto. In Africa i piani militari non avevano ottenuto i risultati sperati e così egli si imbarcò in segreto alla volta della Francia. Il Direttorio era ormai svuotato di potere e l’esercito in ripiegamento. Il 9 novembre 1799, Napoleone compì il colpo di Stato che lo portò al potere, con l’incarico di Primo Console. Nel 1804 il Senato lo proclamò Imperatore dei francesi.


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