L’8 settembre 1991 la Macedonia dichiara la propria indipendenza dalla Federazione jugoslava. Il distacco da Belgrado, al contrario di Slovenia e Croazia, è pacifico.

Trent’anni fa la Macedonia, all’epoca una delle sei repubbliche della Federazione jugoslava, si separava da Belgrado, dichiarando la propria indipendenza.

L’indipendenza della Macedonia

L’8 settembre 1991, infatti, nella Repubblica Socialista di Macedonia si tenne un referendum che stabilì il distacco dalla Jugoslavia, sotto il nome di Repubblica di Macedonia. La Bulgaria fu il primo paese a riconoscere la neonata repubblica indipendente con il suo nome costituzionale. Al contrario di quanto avvenuto con Slovenia e Croazia, l’uscita di Skopje dalla Federazione fu pacifica.

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La controversia con la Grecia sul nome

Fin da subito, l’indipendenza suscitò l’obiezione della Grecia all’uso di quello che viene considerato un nome ellenico ed uno dei simboli nazionali, così come su alcune clausole controverse della costituzione della repubblica. Ciò ne ritardò il riconoscimento internazionale: solo la Bulgaria dette il placet immediato a Skopje. Infine, le Nazioni Unite trovarono un compromesso.

L’accordo del 2018

Infine, il 17 giugno 2018, è avvenuta la storica firma tra Atene e Skopje: l’intesa è stata trovata sul nome di Macedonia del Nord. Un cammino difficile, che ha visto numerose proteste e contestazioni da ambo le parti, tra i gruppi nazionalistici.


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