Trump punta il rame: nuovi dazi in arrivo
Vai al contenuto

Direttore: Alessandro Plateroti

Trump annuncia nuovi dazi: ecco per cosa e dove

Donald Trump

Dopo acciaio e alluminio, Trump avvia un’indagine per imporre dazi sul rame. Mercati in subbuglio: i futures sul metallo balzano del 4%.

Negli ultimi anni, il commercio globale delle materie prime strategiche è stato al centro di scontri economici tra le principali potenze mondiali. Gli Stati Uniti di Trump, con il loro peso economico e industriale, hanno spesso usato le barriere tariffarie come strumento per proteggere la produzione interna e ridurre la dipendenza da fornitori esteri.

Donald Trump mentre parla
Donald Trump – www.newsmondo.it

Gli Stati Uniti e la crescente dipendenza dal rame estero

L’amministrazione Trump non è nuova a queste dinamiche: nel 2018 ha imposto dazi su acciaio e alluminio, colpendo in particolare l’Europa e la Cina. Ora, con le elezioni presidenziali alle porte e un rinnovato focus sul protezionismo economico, un nuovo metallo è entrato nel mirino: il rame.

Negli ultimi anni, la domanda globale di rame è aumentata esponenzialmente, trainata dalla diffusione dei veicoli elettrici, dall’espansione delle reti elettriche e dallo sviluppo dell’hardware militare. Gli Stati Uniti, che negli anni ’90 erano quasi autosufficienti nella produzione del metallo rosso, oggi dipendono per il 45% dalle importazioni. Questa vulnerabilità ha spinto l’amministrazione Trump a valutare nuove misure per rilanciare l’industria nazionale e ridurre il deficit commerciale.

Le importazioni statunitensi di rame raffinato, leghe e prodotti derivati provengono principalmente da tre paesi: Cile, Canada e Messico. Secondo i dati del Census Bureau, nel 2024 questi tre fornitori hanno dominato il mercato americano, consolidando la loro posizione come partner strategici. Tuttavia, la crescente influenza di questi paesi ha acceso il dibattito su una possibile regolamentazione più rigida per favorire i produttori interni.

I mercati reagiscono: il prezzo del rame schizza in alto

L’annuncio di un’indagine da parte del Dipartimento del Commercio ha immediatamente scosso i mercati finanziari. Gli investitori, anticipando un possibile aumento dei prezzi dovuto ai dazi, hanno fatto impennare i futures sul rame, che hanno registrato un aumento del 4%, raggiungendo quota 4,711 dollari per libbra. Anche le azioni di Freeport-McMoRan, il più grande produttore statunitense di rame, hanno registrato un incremento superiore al 6%, segno di un forte interesse per l’industria mineraria americana.

Dopo il successo delle misure protezionistiche su acciaio e alluminio, Trump sembra intenzionato a replicare la strategia con il rame, giustificando la decisione con la necessità di rafforzare la sicurezza economica e nazionale. La nuova mossa, però, rischia di acuire le tensioni con i partner commerciali e di scatenare ritorsioni economiche, in un contesto geopolitico già fragile.

Leggi anche
Dove si spende di più per le bollette di gas e luce in Italia: i numeri che non ti aspetti

Riproduzione riservata © 2025 - NM

ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2025 18:43

Dove si spende di più per le bollette di gas e luce in Italia: i numeri che non ti aspetti

nl pixel