Le condizioni di salute di Papa Francesco hanno trovato in queste ore un commento anche da parte di Vittorio Feltri.
L’ultimo bollettino medico su Papa Francesco ha parlato di “lieve miglioramento”. Eppure le notizie sulle condizioni di salute del Pontefice restano tante e, spesso, anche contrastanti. Di questo, e non solo, ha parlato Vittorio Feltri nel suo ultimo editoriale per Il Giornale. Il giornalista ha fatto capire che bisognerebbe lasciare in pace Bergoglio e aspettare che le cure facciano il loro corso.
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Feltri e la salute di Papa Francesco
Non poteva mancare il commento di Vittorio Feltri sulle condizioni di salute di Papa Francesco, affetto da una polmonite bilaterale e “vittima” di tantissime notizie sul suo conto, spesso anche poco veritiere. Il giornalista ha detto la sua per Il Giornale rispondendo ad un lettore che si domandava se fosse corretto insistere con così tante news su Bergoglio, quasi ogni ora.
“Ho notato una sorta di morbosità generale nel riportare le notizie relative alla salute del Pontefice. Sappiamo che la comunità dei fedeli è in ansia per la sua salute e siamo tutti consapevoli dell’importanza e del peso universali rivestiti da Francesco, punto di riferimento per i cristiani di tutto il mondo, ma noi giornalisti dovremmo contenere la nostra tendenza ad essere ammorbanti e ripetitivi, diciamo pure compulsivi, in special modo sulle questioni che attengono la salute”, ha spiegato Feltri.
“Si afferma tutto e l’opposto di tutto […]”, ha proseguito ancora il giornalista facendo riferimento alle tante news, spesso anche non corrette, sul Papa e la sua salute.
Il diktat sulle notizie su Bergoglio
Feltri ha quindi spiegato la sua posizione con tanto di diktat rivolto ai media: “[…] Lasciamolo respirare. Lasciamolo in santissima pace. Lasciamolo guarire senza stargli con il fiato sul collo“. “[…] Non ho compreso poi per quale ragione sia necessario fornire aggiornamenti ogni due ore, come se le cose potessero cambiare da un momento all’altro. Il Papa ha la polmonite, con alcune complicazioni, è un uomo anziano, gli ci vorrà tempo per superarla e tornare in forma, se non perfetta, quantomeno discreta. Ci sono passato e posso testimoniarlo”.
Il giornalista ha poi concluso il suo editoriale ammettendo che anche lui, in un certo senso, se le cose dovessero andare male, rimarrebbe affranto per il decesso di Bergoglio: “Credo che Bergoglio sia un Papa non perfetto, poiché nessuno lo è, ma pure tanto amato dalla gente. Perderlo ci dispiacerebbe. Persino a me che mi ritengo ateo […]”.