Trump e Zelensky pronta firma accordo terre rare: cosa prevede
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Direttore: Alessandro Plateroti

Trump e Zelensky pronti alla firma sulle terre rare: cosa prevede l’accordo

Donald Trump

Dopo l’annuncio dei giorni scorsi, Trump e Zelensky pronti alla firma sull’accordo per le terre rare. Ecco cosa prevede.

I nuovi dazi all’Europa, l’affondo a Bruxellex e all’Ue e non solo. Donald Trump è pronto a firmare con Volodymyr Zelensky un accordo storico per le terre rare in Ucraina. Il presidente Usa, dopo aver comunicato la novità nei giorni scorsi, è pronto ad accogliere il leader ucraino alla Casa Bianca per mettere nero su bianco un patto che sarà una “rete di sicurezza” per l’Ucraina.

Donald Trump col il pugno alzato
Donald Trump – newsmondo.it

Trump-Zelensky: la firma per le terre rare

Ore decisive per quanto riguarda le trattative di pace e la fine della guerra in Ucraina. Infatti, Donald Trump e Volodymyr Zelensky sono pronti a firmare un accordo per le terre rare che avrà una fondamentale importanza anche in ottica stop al conflitto con la Russia. Alla Casa Bianca, i due leader metteranno nero su bianco l’accordo.

Il tycoon, in attesa di accogliere il leadfer ucraino, ha sottolineato che l’intesa che “firmeremo insieme” con Zelensky sulle terre rare sarà una “rete di sicurezza” per l’Ucraina. Da sottolineare anche come In attesa del colloquio, Trump abbia rivendicato di avere ”un buon rapporto con il presidente russo Putin e credo di avere lo stesso rapporto con Zelensky”.

Proprio su Zelensky ha anche fatto un passo indietro in merito alle parole di qualche tempo fa quando aveva descritto il numero uno dell’Ucraina un “dittatore”. Il presidente Usa, infatti, ha spiegato, con il sorriso, di non ricordare di aver detto una cosa simile. “L’ho detto? Non credo di averlo detto. Prossima domanda”, la sua risposta.

Cosa prevede l’accordo

Ad ogni modo, saranno ore decisive per l’accordo sulle terre rare. Tale patto, secondo le bozze circolate e via via perfezionate col passare del tempo, dovrebbe prevedere l’apertura di un fondo a cui Kiev contribuirà al 50% degli introiti dello sfruttamento delle risorse minerarie di proprietà dello stato, grazie alla “futura monetizzazione” di litio, grafite, cobalto, titanio, terre rare come lo scandio, ma anche gas e petrolio, e delle logistiche associate.

Nello specifico, però, va sottolineato cosa si intenda per terre rare. Si tratta di preziosi elementi che vengono ricavati dai depositi minerari e che hanno un ruolo fondamentale per settori strategici: dal nucleare all’industria militare, dalla medicina all’aerospazio. Come riportato da Adnkronos, l’US Geological Service ha sancito che l’Ucraina non ha riserve di terre rare. La vice Premier Yulia Svyrydenko, al contrario, ha sostenuto invece nel dire che le riserve di terre rare valgono 350 miliardi di dollari ma che si trovano nei territori occupati.

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ultimo aggiornamento: 28 Febbraio 2025 8:31

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