I ribelli Houthi dello Yemen rivendicano l’attacco alla portaerei USS Harry S. Truman nel Mar Rosso, seguito da raid aerei statunitensi.
Il Mar Rosso, una delle rotte marittime più strategiche al mondo, è recentemente diventato teatro di crescenti tensioni geopolitiche. Questa via d’acqua, cruciale per il commercio internazionale, collega l’Oceano Indiano al Mar Mediterraneo attraverso il Canale di Suez, rendendola un punto nevralgico per il transito di merci e risorse energetiche.

Il ruolo degli Houthi nel conflitto yemenita
Nel contesto del conflitto in Yemen, i ribelli Houthi, un gruppo armato sciita sostenuto dall’Iran, hanno acquisito notorietà per le loro operazioni militari sia a livello nazionale che internazionale. Da anni, gli Houthi sono impegnati in una guerra civile contro il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale, ricevendo supporto logistico e militare da Teheran. La loro posizione strategica lungo la costa del Mar Rosso ha permesso loro di influenzare significativamente la sicurezza marittima nella regione.
Escalation delle tensioni nel Mar Rosso
Negli ultimi mesi, la situazione nel Mar Rosso ha visto un’escalation preoccupante. Gli Houthi hanno intensificato le loro attività, lanciando attacchi contro navi commerciali e militari che transitano nella zona. Queste azioni sono state giustificate dai ribelli come ritorsioni contro le operazioni militari condotte dalla coalizione guidata dall’Arabia Saudita e sostenuta dagli Stati Uniti. La comunità internazionale ha espresso crescente preoccupazione per la sicurezza della navigazione e la stabilità regionale.
In questo contesto teso, una notizia ha ulteriormente infiammato gli animi: i ribelli Houthi hanno rivendicato di aver attaccato la portaerei statunitense USS Harry S. Truman nel Mar Rosso. Secondo le dichiarazioni del portavoce militare Houthi, Yahya Saree, l’attacco sarebbe avvenuto utilizzando missili da crociera e droni, mirando sia alla portaerei che alle navi da guerra di scorta. Questa affermazione, riportata da diverse fonti, tra cui The Jerusalem Post , rappresenta una significativa escalation nel conflitto.
Risposta degli Stati Uniti: raid aerei su Saada e Amran
In risposta all’attacco rivendicato, gli Stati Uniti hanno condotto una serie di raid aerei notturni sulle province yemenite di Saada e Amran, considerate roccaforti degli Houthi. Secondo quanto riportato dai media affiliati ai ribelli, tra cui il sito Ansarollah, gli attacchi aerei statunitensi sono stati almeno 17, causando danni materiali alle proprietà dei cittadini . Non sono stati forniti dettagli sulle eventuali vittime.
Questi sviluppi sollevano serie preoccupazioni riguardo alla sicurezza nel Mar Rosso e alle potenziali ripercussioni su scala globale. L’intensificarsi delle ostilità potrebbe non solo compromettere la libertà di navigazione in una delle rotte commerciali più importanti al mondo, ma anche innescare una più ampia conflittualità coinvolgendo attori regionali e internazionali. La comunità internazionale osserva con attenzione, consapevole che una soluzione diplomatica è essenziale per prevenire una crisi di più ampie proporzioni.