Trump: ecco cosa farà con la NATO e la richiesta agli "alleati"
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Direttore: Alessandro Plateroti

Trump: ecco cosa farà con la NATO e la richiesta agli “alleati”

Donald Trump

Il presidente Trump conferma la permanenza degli USA nella NATO, ma esorta gli alleati ad incrementare la spesa per la difesa.

Negli ultimi anni, il contesto geopolitico internazionale ha subito trasformazioni significative, portando le alleanze militari a riconsiderare le proprie strategie e risorse, come nel caso di Trump. La NATO, fondata nel 1949, ha rappresentato per decenni un pilastro della sicurezza collettiva tra Europa e Nord America. Tuttavia, le sfide emergenti e le tensioni globali hanno sollevato interrogativi sulla capacità dell’Alleanza di rispondere efficacemente alle nuove minacce.

Donald Trump mentre parla
Donald Trump – newsmondo.it

Gli USA rassicurano sulla NATO, ma chiedono un impegno maggiore

In questo scenario, la questione del finanziamento della difesa è diventata centrale nei dibattiti tra gli Stati membri. Tradizionalmente, si è discusso sull’opportunità di aumentare le risorse destinate alla difesa per garantire una maggiore prontezza operativa e una deterrenza credibile. Molti Paesi europei hanno storicamente mantenuto livelli di spesa inferiori rispetto agli obiettivi concordati, suscitando preoccupazioni riguardo all’equità del contributo di ciascun membro.

Durante la Ministeriale Esteri della NATO a Bruxelles, il segretario di Stato Marco Rubio ha cercato di rassicurare gli alleati europei. Ha dichiarato che “gli Stati Uniti d’America sono nella Nato e ci resteranno”. Ma ha aggiunto che “gli alleati europei e il Canada dovranno spendere di più, molto di più, per la difesa.”

Rubio ha precisato che “Trump è contro una Nato che non ha le capacità necessarie per adempiere agli obblighi che il Trattato impone a ogni singolo Stato membro”. Sottolineando come le preoccupazioni su un possibile abbandono dell’Alleanza da parte degli USA siano solo “isterie”, non giustificate.

La richiesta del 5% e le implicazioni per l’Europa

Rubio ha affermato che “gli eventi degli ultimi anni, con una guerra terrestre su vasta scala nel cuore dell’Europa, ci ricordano che la potenza è ancora necessaria come deterrente.” Per questo motivo, ha aggiunto: “vogliamo andarcene da qui con la consapevolezza che siamo su un percorso realistico”, volto a ottenere che “ogni singolo membro si impegni e mantenga una promessa di raggiungere fino al 5% di spesa, inclusi gli Stati Uniti”.

Il segretario ha ammesso che aumentare le spese per la difesa non sarà facile per nessun Paese: “Abbiamo anche noi esigenze interne, ma abbiamo dato priorità alla difesa, a causa del ruolo che svolgiamo nel mondo, e vogliamo che i nostri partner facciano lo stesso.”

Sul fronte europeo, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha espresso dubbi su questa richiesta: “se si chiede di arrivare al 5% e contemporaneamente si pongono i dazi, è un po’ difficile fare entrambe le cose.”

Sebbene gli Stati Uniti confermino il loro ruolo guida nella NATO. La richiesta di portare la spesa per la difesa fino al 5% del PIL rappresenta una sfida storica per gli alleati. Destinata a segnare i futuri equilibri dell’Alleanza.

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ultimo aggiornamento: 4 Aprile 2025 9:15

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