Il numero di miliardari presenti in circolazione, corrisponde ad un numero sbalorditivo. Non ce ne sono mai stati così tanti.
Lo scorso anno, proprio in questo stesso periodo, si era parlato dei miliardari presenti in Italia. La risposta fu a suo modo sbalorditiva, ma non quanto l’estensione generale di questo dato. Infatti, le figure miliardarie presenti al mondo non sono mai state così tante. I dati in questione sono stati riportati all’interno di un report dell’Ubs Billionaire Ambitions Report.

Ecco la classifica mondiale dei miliardari
Contrariamente ai 2.700 miliardari presenti al mondo durante lo scorso anno, le figure miliardarie presenti su scala mondiale per questo 2025 sono circa 2.900. Si tratta di un vero e proprio record, considerando soprattutto la cifra equivalente alla ricchezza posseduta.
Il loro patrimonio complessivo ammonta infatti a 15.800 miliardi di dollari. Si tratta di una cifra che supera abbondantemente il PIL delle principali economie mondiali. Il report preso in esame, redatto da Ubs, evidenzia anche le differenti categoria di miliardari.
Esistono infatti quelli che lo sono diventati autonomamente, ovvero coloro che si sono arricchiti sfruttando in maniera sapiente le incredibili oscillazioni (spesso positive) del mercato azionario. Appartengono a questa categoria circa 196 “self made men”.
Il cuore della ricchezza globale risiede invece negli USA, dove sono presenti addirittura 924 figure miliardarie. Le donne appartenenti a questa categoria sono a loro volta 374, contro 2.545 uomini. Seppur con una crescita della ricchezza media superiore all’8%.
Il lato opposto della medaglia
Così tanti miliardari esistenti al mondo, implicano anche altrettante disuguaglianze. La soglia di povertà non è cambiata dal 1990, con 3,5 miliardi di persone costrette a vivere con meno di 6,85 dollari su base giornaliera.
Le cosiddette attività ad alto reddito, ovvero quelle in grado di generare sempre più posti di lavoro a disposizione delle classi restanti, sono una minoranza rispetto invece ai miliardari divenuti tali su base ereditaria. Questa categoria compone infatti il 36% del totale.