Bonus ristrutturazione bagno 2026: come funziona, lavori ammessi e requisiti
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Direttore: Franco Ferraro

Bonus ristrutturazione bagno 2026: come funziona, lavori ammessi e requisiti

Arredamento moderno bagno doccia vasca

Come funziona il Bonus ristrutturazione bagno 2026, quali interventi rientrano nella detrazione del 50%, tutti i dettagli.

Ristrutturare il bagno è uno degli interventi più frequenti nelle abitazioni italiane, sia per motivi funzionali che estetici. Nel 2026 sarà ancora possibile usufruire del Bonus ristrutturazione, un’agevolazione fiscale che consente di detrarre il 50% delle spese sostenute, a condizione che i lavori siano effettuati su immobili residenziali e configurabili come manutenzione straordinaria.

Un bagno con un arredamento moderno in legno
Un bagno dallo stile contemporaneo con elementi in legno -www.newsmondo.it

Bonus ristrutturazione bagno 2026: cos’è e come funziona

La normativa, confermata anche per il 2026, prevede un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per ogni unità immobiliare, con una detrazione suddivisa in dieci rate annuali di pari importo. Ciò significa, ad esempio, che su una spesa di 10.000 euro sarà possibile recuperare 5.000 euro in dieci anni, con una detrazione annua di 500 euro. Per gli immobili non adibiti a prima casa, l’agevolazione scende al 36%.

Affinché il bonus sia applicabile, gli interventi devono riguardare modifiche strutturali dell’ambiente bagno. Sono esclusi i lavori di sola finitura o arredo, come la sostituzione dei sanitari o la posa delle piastrelle, se non accompagnati da opere più complesse. I pagamenti devono avvenire tramite bonifico parlante, contenente la causale specifica, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA dell’azienda o del professionista.

Interventi ammessi e documentazione necessaria

Rientrano tra i lavori detraibili il rifacimento dell’impianto idraulico ed elettrico, la demolizione e ricostruzione delle superfici, la realizzazione di una nuova impermeabilizzazione e la modifica della disposizione interna del bagno. Sono ammesse anche le opere per l’abbattimento delle barriere architettoniche, come l’installazione di sanitari accessibili, docce a filo pavimento e maniglioni.

Oltre ai lavori materiali, è possibile detrarre anche le spese accessorie, come la progettazione, la consulenza tecnica, i materiali, la manodopera e la presentazione della CILA. In caso di interventi che migliorano l’efficienza energetica o prevedono l’uso di fonti rinnovabili, è obbligatoria la trasmissione dei dati all’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori tramite il sito bonusfiscali.enea.it.

La persona che paga deve coincidere con il beneficiario del bonus, e tutte le fatture devono essere intestate correttamente, contenere i dati catastali dell’immobile e descrivere in modo dettagliato gli interventi eseguiti.

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ultimo aggiornamento: 9 Gennaio 2026 12:06

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