Lutto nel mondo della cucina italiana e stellata. Addio al grande e amato chef, nonché inventore della tagliata, Sergio Lorenzi.
La scorsa estate era venuta a mancare una famosissima cuoca nota per diverse apparizioni televisive. Ora, invece, il mondo della cucina, con particolare riferimento a quella stellata, perde un altro big del settore. All’età di 89 anni, infatti, è morto lo chef Sergio Lorenzi, inventore della tagliata di manzo, uno dei piatti più importanti e famosi della tradizione culinaria italiana.

Cucina in lutto: morto lo chef Sergio Lorenzi
Mondo della cucina in lutto. Come detto, è morto all’età di 89 anni Sergio Lorenzi, chef stellato, ristoratore e instancabile promotore della cucina italiana nel mondo. L’uomo è ricordato e lo sarà per sempre come l’inventore della tagliata di manzo. Nato a Camaiore ma pisano d’adozione, Lorenzi è stato una figura chiave nell’evoluzione della ristorazione italiana dal secondo dopoguerra ottenendo grandi riconoscimenti nel nostro Paese ma anche a carattere internazionale. Secondo quanto si apprende i suoi funerali si terranno in queste ore presso la chiesa della Sacra Famiglia di Pisa.
Il segreto della tagliata e la stella Michelin
Nel corso della sua lunga carriera, lo chef Lorenzi ha avuto modo di ospitare nel suo locale, il “Tre Donzelle”, rilevato nel 1977, presidenti della Repubblica come Giovanni Gronchi e Giorgio Napolitano, ma tanti altri personaggi di fama mondiale come addirittura Frank Sinatra. Poco dopo l’apertura del suo locale, lo chef aveva conquistato la stella Michelin, mantenuta per 18 anni consecutivi fino alla chiusura del ristorante. Tra i segreti della sua tagliata un’emulsione di olio extravergine di oliva, limone, sale “e qualche goccia di worcestershire sauce”, come amava raccontare lui stesso.
Nella sua vita, Lorenzi ebbe modo di affrontare diverse situazioni raccontate in un libro uscito nei giorni scorsi dal titolo “La cucina di Sergio Lorenzi”. Tra le varie informazioni, Lorenzi ha raccontato di quando fu testimone della strage di Sant’Anna di Stazzema.