Il caso Crans-Montana con il locale che ha preso fuoco causando decine di vittime e feriti. Parla la procuratrice Beatrice Pilloud.
Non solo il commento del Ministro degli Esteri nostrano, Antonio Tajani. A dare ulteriori dettagli sul caso Crans-Montana e l’incendio divampato in Svizzera nel locale Le Constellation causando decine di morti e feriti è stata la procuratrice Beatrice Pilloud in conferenza stampa da Sion. La donna ha fornito alcune informazioni in merito alle ipotesi sulle causa della tragedia e anche un aggiornamento sul numero di feriti e deceduti.

Crans-Montana: la procuratrice su vittime e indagini
La procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, è intervenuta in conferenza stampa da Sion per fornire ulteriori dettagli in merito al numero di vittime e feriti nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana, nel locale Le Constellation. Sul numero delle persone rimaste ferite, la donna ha spiegato come in queste ore siano “state fornite cifre diverse. Non si tratta di cifre definitive”.
La Pilloud ha spiegato che il numero dei feriti comunicato sia più alto di quello fornito in precedenza perché “ci sono persone che si sono recate di persona in ospedale, al pronto soccorso, rendendosi conto che le loro ferite erano più gravi, il che ha aumentato il numero dei feriti”. Sui dati fino ad ora condivisi, la procuratrice ha aggiunto che questi “riguardano persone che sono state finalmente e formalmente identificate” e che quindi non risultano più nell’elenco dei dispersi.
Le indagini sulle cause dell’incendio: il giallo schiuma acustica
La stessa Pilloud ha poi aggiunto che l’indagine sulle possibili cause dell’incendio riguardi effettivamente “l’installazione di questa schiuma acustica e di tutti gli elementi che la circondano. L’indagine determinerà, al meglio delle sue capacità, se questa schiuma è conforme, se è stata installata correttamente”. E ancora: “Date le circostanze dell’indagine, non sono in grado di affermare con certezza se ciò sia conforme o meno, se sia stato installato con o senza autorizzazione”.
I gestori del locale interrogati
Le indagini sull’incendio in Svizzera stanno andando avanti e stando a quanto appreso dalla procuratrice, le forze dell’ordine hanno già sentito i titolari del locale: “Tra gli interrogatori condotti figurano quelli dei due gestori francesi e dei sopravvissuti. Questi colloqui hanno permesso agli investigatori di compilare elenchi delle persone presenti quella sera, che faciliteranno l’identificazione”. Stando a quanto riferito, i due gestori “hanno inoltre fornito informazioni sulla disposizione interna del locale, sui lavori di ristrutturazione effettuati e sulla capienza del bar. L’indagine successiva si concentrerà sul lavoro svolto all’interno del bar, sui materiali utilizzati, sui permessi di esercizio e sulle misure di sicurezza adottate. Tra queste rientrano gli estintori, le vie di fuga, il rispetto delle norme antincendio e le attrezzature antincendio”.
“Sono stati presi in considerazione il numero di persone presenti quella sera, il numero di persone che il bar è autorizzato ad accogliere, le attrezzature utilizzate, i locali, le vie di evacuazione e i punti di accesso”.
A seguito delle indagini, e solamente in quel momento, “sarà possibile verificare se vi sia o meno una responsabilità penale a carico delle persone. Se così fosse, e se le persone fossero ancora in vita, verrà aperta un’inchiesta nei loro confronti per incendio, omicidio colposo e lesioni personali colpose”, ha evidenziato ancora la Pilloud in conferenza.