Caos in Iran con le proteste contro il regime degli ayatollah che continuano nelle strade di Teheran e di numerose altre città iraniane.
Situazione di grande tensione in Iran dove continuano le proteste contro il regime degli ayatollah. Al netto del blackout di internet e telefoni, la popolazione è scesa nelle strade di Teheran e di tante altre città iraniane per continuare a manifestare. Inoltre, a seguito della parole di Donald Trump che ha sostenuto la protesta, Teheran ha risposto che agirà di conseguenza minacciando attacchi a Israele e alle basi americane.

Iran: continuano le proteste contro regime ayatollah
Massima tensione in Iran dove ormai da diversi giorni continuano le manifestazioni di protesta della popolazione contro il regime degli ayatollah. Tantissime persone sono scese in strada sfidando le forze di sicurezza anche in una situazione di totale blackout di internet e, in generale, delle comunicazioni.
Secondo quanto riferito dai principali media, le stesse forze di sicurezza avrebbero intensificato l’uso della forza in diversi quartieri della capitale, ma anche in grandi centri come Mashhad. Dando uno sguardo ai diversi video arrivati anche via social, è stato possibile confermare anche la violenza di certi scontri con l’uso di armi da fuoco.
La minaccia di Teheran a USA e Israele
Intanto l’Iran ha fatto sapere che attribuisce questo exploit da parte dei manifestanti alle parole degli USA. In questa ottica Teheran ha fatto sapere che se Stati Uniti e Israele attaccheranno l’Iran, saranno considerati “obbiettivi legittimi” e saranno duramente colpiti. Di fatto una pesante minaccia, quella arrivata dal presidente del parlamento iraniano, Mohammad Baqer Qalibaf, che ha parlato durante una seduta del Majlis per discutere delle proteste in corso.
“Accusiamo gli Stati Uniti e Israele di aver sostenuto le recenti rivolte, creando disordini in tutto il paese”, ha fatto sapere secondo quanto riportato dal Tehran Times. “La sicurezza è un elemento chiave per la crescita economica e la stabilità. La Nazione iraniana infliggerà un duro colpo a coloro che sono dietro le recenti rivolte e fomentano disordini nel Paese”.