La Formula 1 potrebbe concedere a Verstappen un nuovo ruolo di grande prestigio. Cosa che si “sposa” con la volontà del pilota.
In un periodo di transizione per la Formula 1, caratterizzato dall’attesa delle nuove monoposto e delle sfide tecniche che porteranno, Max Verstappen non si limita a concentrarsi solo sulle sue performance in pista. L’olandese, già quattro volte campione del mondo, sta già immaginando il suo futuro oltre la carriera di pilota, con un interesse crescente verso il ruolo di team principal. Mentre i lavori nelle fabbriche delle scuderie procedono a ritmi elevati, Verstappen si dedica non solo al simulatore, ma anche alla gestione del suo programma GTWC, un impegno che gli offre l’opportunità di affinare le competenze necessarie per un futuro alla guida di una squadra.

Il bilanciamento tra esperienza e gioventù: la strategia di Verstappen per una squadra vincente
Verstappen ha espresso chiaramente le sue intenzioni per il futuro della sua carriera, sottolineando l’importanza di scegliere una coppia di piloti equilibrata. L’olandese riflette su quanto sia rischioso schierare due piloti di punta o due debuttanti insieme, preferendo una combinazione di esperienza e freschezza. Seguendo l’esempio di Audi, che ha recentemente debuttato con Gabriel Bortoleto e Nico Hülkenberg, Verstappen suggerisce che un team dovrebbe avere un pilota esperto affiancato da un giovane promettente. Secondo lui, ‘Basta guardare alle migliori partnership del passato per capire come si vincono i campionati, sia per i team sia per i piloti’. Queste parole evidenziano l’importanza di una strategia a lungo termine che miri alla stabilità e al successo continuo.
Lezioni dal passato e il ruolo cruciale della gestione interna
Verstappen vede nei successi del Real Madrid un modello da seguire, sottolineando l’importanza di integrare giovani talenti con veterani esperti. ‘Quando sei in corsa per il campionato emerge il vero volto delle persone’, dichiara Verstappen, riferendosi ai rischi di avere due piloti di punta che potrebbero creare tensioni interne. L’esperienza passata dimostra che le rivalità, come quella tra Nico Rosberg e Lewis Hamilton in Mercedes, possono avere effetti devastanti su un team. Verstappen insiste sul fatto che una squadra di Formula 1 dovrebbe evitare di mettere a rischio la propria coesione interna: ‘Puoi reggere un anno, forse due, ma non è sostenibile’. Questo approccio riflette la filosofia di Red Bull, che ha storicamente affiancato Verstappen con piloti come Sergio Pérez e, in futuro, Isack Hadjar.
Riflessioni sul passato e il fascino delle leggende del motorsport
Pur essendo focalizzato sul futuro, Verstappen non nasconde la sua ammirazione per le leggende del passato. Quando gli viene chiesto quale sarebbe la coppia ideale tra i piloti della storia, sottolinea la difficoltà di confrontare epoche diverse. ‘Se facessi guidare la vettura attuale a molti campioni del passato, probabilmente farebbero fatica’, afferma. Tuttavia, Verstappen è affascinato dall’idea di osservare grandi piloti come Michael Schumacher durante il loro periodo di massimo splendore. Questi riferimenti storici offrono a Verstappen una prospettiva unica su come gestire una squadra vincente, mantenendo il rispetto per le figure che hanno segnato la storia del Circus.