Referendum Giustizia, CdM ha deciso: si vota il 22-23 marzo 2026
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Direttore: Franco Ferraro

Il Consiglio dei ministri ha deciso: quando si vota per il Referendum Giustizia

Giorgia Meloni e Matteo Salvini

Arrivata la decisione del Consiglio dei ministri in merito alle date di voto per il Referendum sulla riforma costituzionale della Giustizia.

Al netto delle tante polemiche di queste ultime settimane, compresa quella recente che ha visto anche Giuseppe Conte protagonista, il Consiglio dei ministri ha deciso in merito alla data del voto per il Referendum sulla Giustizia. La consultazione si svolgerà domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026. Nella stessa data si voterà anche per elezioni suppletive.

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni – newsmondo.it

Referendum Giustizia: decise le date del voto

Il Consiglio dei ministri ha finalmente deciso la data del Referendum per dire sì o no alla riforma della Giustizia. Secondo quanto si apprende, la consultazione si svolgerà domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026. Nella stessa data si voterà anche per elezioni suppletive. A confermarlo è stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, all’uscita da palazzo Chigi dopo la riunione dell’esecutivo. La data scelta è stata, di fatto, un compromesso tra il primo marzo, opzione caldeggiata dalla maggioranza, e il mese di aprile auspicato dall’opposizione.

Il comitato del No contro la riforma

La riforma della giustizia, che prevede anche la separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici, ha acceso un duro scontro tra governo e parte della magistratura oltre che con parte dell’opposizione. Di fatto, il governo ha accusato i magistrati di indebite interferenze in vari ambiti. Dall’altra, la magistratura ha replicato sostenendo che il governo abbia intenzione di controllare i pubblici ministeri.

Intanto Enrico Grosso, presidente del Comitato per il No intervistato su La7, ha fatto sapere: “Noi diciamo che l’effetto di questa riforma sarà nei fatti una maggiore soggezione della magistratura alla politica perché viene indebolito l’unico presidio effettivo che la Costituzione prevede perché il principio dell’autonomia sia concreto e cioè un Consiglio superiore della magistratura che sia davvero autorevole. Per essere autorevole deve essere elettivo”.

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ultimo aggiornamento: 12 Gennaio 2026 17:56

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