Alessia Pifferi: perché è stato annullato l'ergastolo
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Alessia Pifferi: perché è stato annullato l’ergastolo alla donna che ha lasciato morire di stenti la figlia

donna in manette in carcere

Svolta nel caso di Alessia Pifferi, la donna che ha lasciato morire di stenti la figlia Diana: annullato l’ergastolo. Il motivo della decisione.

Aveva generato clamore mediatico la notizia dell’annullamento dell’ergastolo per Alessia Pifferi, la donna che aveva lasciato morire di stenti la figlia Diana, con annessa riduzione della pena a 24 anni di reclusione. Adesso sono emerse le motivazioni di tale decisione rese note dalla Corte d’Assise d’Appello di Milano.

mani donna dietro le sbarre

Alessia Pifferi: annullato l’ergastolo e pena ridotta

Il caso di Alessia Pifferi, la donna che aveva lasciato morire di stenti la sua figlioletta Diana di soli 18 mesi abbandonata sola in casa per sei giorni, per la quale era stato deciso l’annullamento dell’ergastolo con annessa riduzione di pena a 24 mesi. La decisione della Corte d’Assise d’Appello di Milano, già a novembre, aveva stupito tutti con questa decisione per la quale, adesso, sono emerse anche le motivazioni.

Il motivo della decisione secondo la Corte d’Appello

Secondo quanto emerso dalle motivazioni della sentenza riprese da svariati organi di stampa, la Corte d’Assise d’Appello di Milano ha stabilito che “non vi sono i presupposti per affermare, con fondamento, che il comportamento processuale” successivo alla morte della figlia sia stato “espressione di accentuata capacità a delinquere“.

Nel documento con il perché dell’annullamento dell’ergastolo, inoltre, si legge come, secondo il parere dei giudici, il comportamento risulti piuttosto “sintonico con la deficitaria […] personalità dell’imputata, non incompatibile con […] il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche”. Proprio in relazione alle attenuanti, la Corte ha aggiunto che ha avuto peso anche il clamore mediatico sofferto dall’imputata, poi condannata. Verso la Pifferi, “è difficile negare la ‘lapidazione verbale‘” subita.

Di fatto, nelle 193 pagine di motivazioni, i giudici della Corte d’Assise d’Appello di Milano hanno spiegato di aver ritenuto le attenuanti generiche equivalenti all’unica aggravante riconosciuta, ovvero quella del vincolo di parentela.

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ultimo aggiornamento: 13 Gennaio 2026 8:58

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