Nuovi possibili dettagli sul delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi. In particolare sui file contenuti nel computer della vittima.
Cosa c’era di tanto oscuro nel pc di Chiara Poggi? Questa la domanda su cui, a quanto pare, vertono le ultime indagini legate al delitto di Garlasco. Particolare focus si sta rivolgendo sul contenuto del computer della vittima dove ci sarebbe un video personale insieme ad Alberto Stasi che potrebbe essere stato il movente del suo assassinio. Ma non solo. Un’altra ipotesi potrebbe emergere ma molto dipenderà sempre dall’analisi del dispositivo tecnologico.

Delitto di Garlasco: la cartella “bloccata sul pc di Chiara Poggi
Come anticipato, il giallo del delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi potrebbe essere ad una svolta. Non tanto per la nuova perizia che riscriverebbe la dinamica dell’aggressione alla vittima ma per gli accertamenti sul pc della ragazza dal quale, secondo le ultime informazioni, gli inquirenti sperano di ricavare il movente della sua uccisione.
Stando a quanto spiegato in un servizio del Tg1, gli inquirenti starebbero facendo verifiche su una cartella ben precisa che Chiara Poggi avrebbe bloccato con una password per evitare l’accesso ad altre persone. Al suo interno, stando a questa ipotesi, ci sarebbe un video all’interno di tale cartella, contenente qualcosa di personale tra lei e Stasi.
“Cose strane” nel pc di Chiara: l’ipotesi
Eppure, Albina Perri, direttore di Giallo, proprio sul tema ha fatto emergere una seconda ipotesi. Non è detto che nel pc della Poggi ci fossero solo quei video ma anche dell’altro materiale. Cosa? Non è dato saperlo ma la Perri ha parlato di “cose molto strane”. In un post su Facebook, infatti, la Perri ha scritto ai suoi seguaci e lettori: “Non è detto che sul pc di Chiara ci fossero solo i suoi video intimi, ma lei può aver scoperto qualcosa proprio guardando con attenzione il suo pc e notando accessi ai suoi video e ad altre cose strane, molto strane….. In questo senso intendo che il movente è nel pc”.