In seguito alla vittoria dell’Inter, Chivu si è espresso su diversi argomenti. Dalla partita in sè, passando per la classifica.
La sfida tra Inter e Lecce, valida per la 16^ giornata di Serie A, ha visto emergere i nerazzurri con una vittoria di misura per 1-0. Il match si è svolto in un’atmosfera carica di aspettative, con i padroni di casa determinati a sfruttare l’occasione per consolidare la propria posizione di vertice nel campionato. Con la formazione schierata da Chivu, che ha optato per un mix di titolari e riserve, l’Inter ha affrontato un Lecce altrettanto motivato, nonostante le assenze dovute a squalifiche e infortuni che hanno costretto Di Francesco a schierare il nuovo acquisto Gandelman dal primo minuto.

L’Inter spinge ma il Lecce resiste nel primo tempo
La partita è iniziata con l’Inter che ha cercato subito di imporre il proprio ritmo, ma il Lecce è riuscito a mantenere la propria solidità difensiva, rispondendo colpo su colpo. Nonostante i tentativi dei nerazzurri, con Bonny particolarmente attivo, la prima frazione di gioco si è chiusa a reti inviolate. Tra gli episodi più significativi, un’ammonizione per simulazione ai danni di Thuram e un rigore inizialmente concesso e poi revocato grazie all’intervento del VAR, hanno contribuito a mantenere alta la tensione. Mkhitaryan ha provato a sbloccare la situazione con alcuni tiri imprecisi, ma il primo tempo si è concluso senza reti, riflettendo l’equilibrio in campo.
Il commento di Chivu
Queste, le parole di Chivu sulla classifica riportate dalla Gazzetta dello Sport: “Mi è capitato di vincere il titolo di campione d’inverno, ma quello che conta è arrivare in testa a maggio, perché sarà una battaglia punto a punto fino alla fine. Ritiri? Io non devo allenare la mia coscienza, mi fido dei miei giocatori e sono orgoglioso del loro modo di lavorare anche nelle difficoltà“.
E su Pio Esposito, autore del gol decisivo: “Lo conosco da 7 anni, siamo cresciuti insieme. Conosco anche le sue tasche, la sua famiglia, la sua ambizione e il suo percorso. Da sotto età mi ha fatto da capitano in Primavera: sono davvero felice per lui, perché la partita di questa sera è stata davvero complicata“.
Proseguendo poi: “Sapevo sarebbe stata difficile perché quando spendi tanto in una partita come quella contro il Napoli ti mancano le energie. Le ho vissute anche io da calciatore e mi prendo l’atteggiamento di questa squadra che nonostante le difficoltà nel trovare gioco e lucidità ci ha creduto fino in fondo, lasciando sul campo anima e cuore. Era più probabile perdere che vincere, i ragazzi hanno fatto di tutto e se lo meritano“.