Nuovi dettagli molto amari della tragedia di Crans-Montana: il mistero dell’incasso e l’ossessione per quota 100mila franchi.
La strage di Crans-Montana con l’incendio divampato nel locale Le Constellation che ha fatto decine di vittime continua ad essere al centro del dibattito. Sono tante le informazioni che circolano sulla serata ma anche sul comportamento, vero o presunto dei titolari, Jacques e Jessica Moretti. In questo senso aleggia il mistero sull’incasso e su una cifra in particolare che bisognava raggiungere pari a 100mila franchi.

Crans-Montana e il giallo dell’incasso da raggiungere
Tra le tante indiscrezioni emerse sulla strage di Crans-Montana, nelle ultime ore spicca indubbiamente quella relativa a Jessica Moretti e alla sua “ossessione” per l’incasso della serata di Capodanno. In particolare su una somma di denaro “almeno 100mila franchi” che sarebbero dovuti essere raggiunti non nel corso dell’intera festa ma solo nelle prime ore della serata.
In questa ottica, tra le varie ricostruzioni, ha preso valore quella legata all’insistenza con cui, pare, la Moretti avesse insistito con i camerieri per fare entrare un elevato numero di ragazzi nel locale per consumare rapidamente e guadagnare subito cifre importanti. “C’è poca gente, fanne entrare di più“, questa una frase venuta a galla e affibbiata a Jessica Moretti durante la notte di Capodanno.
Il dettaglio delle candele e delle bottiglie
A destare particolare scalpore e, va detto, grande amarezza, sarebbe anche un dettaglio legato alle bottiglie di champagne con le candele accese sopra. Proprio quelle che avrebbero poi causato l’inizio dell’incendio. Tali candele scintillanti, come riferito da La Stampa citando le parole dello staff agli agenti “moltiplicano per dieci il prezzo all’ingrosso di una bottiglia”.
A quanto pare, però, quelle vendute fino a poco dopo la mezzanotte non erano “sufficienti per rientrare dal costo delle altre cento preparate” e soprattutto non bastavano per superare il “target posto oltre quota 100 mila”.