La Procura di Sion ha fissato la cauzione per i coniugi Jacques e Jessica Moretti per evitare la custodia cautelare dopo il caso Crans-Montana.
Jacques e Jessica Moretti, titolari del Le Constellation di Crans-Montana dove si è verificata la strage di Capodanno, potrebbero evitare la custodia cautelare pagando una cauzione. La Procura di Sion, infatti, ha fissato la somma di denaro relativa alla situazione dei due coniugi, ancora sotto la lente di ingrandimento, per ovvie ragioni, anche a seguito delle parole del fidanzato della “ragazza col casco”. Adesso si aspetta il Tribunale per le misure coercitive.

Crans-Montana: fissata la cauzione per i Moretti
Secondo quanto si apprende, la Procura di Sion ha fissato in 400.000 franchi (429.000 euro) la cauzione per Jacques e Jessica Moretti per evitare la custodia cautelare. Come noto, i coniugi sono accusati di omicidio colposo. I magistrati vallesani hanno chiesto una cauzione di 200.000 franchi ciascuno. Il Tribunale delle misure coercitive dovrà pronunciarsi. A rendere nota la notizia è stata l’emittente rsi.ch.
La situazione di Jacques e Jessica Moretti
Al momento, va ricordato, la situazione dei due Moretti è differente. L’uomo, Jacques, è in carcere. Infatti, il tribunale aveva detto che, in linea di principio, l’imputato era obbligato a rimanere in carcerazione preventiva fino alla fissazione della cauzione. La donna, Jessica, è libera ma sottoposta a misure di controllo. Sul suo conto, il procuratore generale aggiunto, Catherine Seppey, aveva proposto al Tribunale “di ordinare misure alternative alla carcerazione preventiva”. Alla Moretti sono stati sequestrati i documenti d’identità con annesso obbligo di presentarsi alla stazione di polizia ogni 3 giorni, oltre all’obbligo di indossare un braccialetto elettronico.
In entrambi i casi, la richiesta della pm sulla cauzione risulta essere di 200mila franchi ciascuno. “Considerato che l’imputato non ha attualmente alcun reddito e che lui e la moglie possiedono beni ipotecati e veicoli in leasing, la somma di 200mila franchi sembra adeguata”.
Al netto di quanto stabilito, però, la cifra sembra essere non conferme secondo il pensiero di tante persone. Ad ogni modo adesso sarà il Tribunale delle misure coercitive a doversi pronunciare sull’argomento.