Le regole sulle visite fiscali INPS sono uguali per tutti. Orari, obblighi e sanzioni in caso di assenza ingiustificata.
Le visite fiscali INPS 2026 rappresentano uno snodo fondamentale nella gestione delle assenze per malattia dei lavoratori dipendenti. Dal 2024, e con effetti confermati anche per il 2026, il sistema è stato uniformato: non esistono più differenze tra pubblico e privato. Tutti sono soggetti agli stessi obblighi di reperibilità, secondo quanto stabilito dall’INPS dopo il superamento del decreto Madia-Poletti, giudicato discriminatorio dal TAR del Lazio.
Oggi, chi è in malattia deve essere reperibile ogni giorno, compresi festivi e weekend, in due precise finestre temporali: dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00. Durante queste fasce il lavoratore deve trovarsi all’indirizzo indicato nel certificato medico trasmesso telematicamente all’INPS. Un errore nei dati o un cambio non comunicato può trasformarsi in un problema concreto, con conseguenze dirette sullo stipendio.
Il principio è semplice: l’assenza non giustificata equivale a violazione degli obblighi di malattia. Ma il sistema prevede strumenti per tutelare chi agisce correttamente.

Cosa fare se cambi domicilio durante la malattia
Se, durante la malattia, diventa necessario spostarsi temporaneamente, è possibile aggiornare l’indirizzo di reperibilità. La procedura avviene online tramite il portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS allo “Sportello al cittadino per le VMC”. La comunicazione deve essere tempestiva: solo così si evita di risultare assenti in caso di controllo.
L’INPS riconosce anche situazioni di esonero, purché l’assenza sia reale, motivata e compatibile con lo stato di salute. Rientrano in questa categoria cause di forza maggiore, urgenze familiari, visite mediche o accertamenti specialistici coincidenti con le fasce orarie. Il medico curante può inoltre certificare esoneri in presenza di patologie gravi, terapie salvavita o condizioni di invalidità pari o superiori al 67 per cento.
Quanto perdi con un’assenza ingiustificata
Quando il lavoratore non viene trovato in casa, l’INPS invia un avviso per presentarsi a visita ambulatoriale. Se non si compare e non si fornisce una giustificazione valida, scattano le sanzioni.
La conseguenza economica è pesante: perdita del 100% della retribuzione per i primi dieci giorni di malattia e riduzione del 50% per i giorni successivi. A ciò possono aggiungersi provvedimenti disciplinari da parte del datore di lavoro.
Rispettare le fasce di reperibilità e comunicare ogni variazione è quindi essenziale. Quest’anno, ignorare una visita fiscale non è una distrazione: è un errore che può costare caro.