In merito al femminicidio di Federica Torzullo, si è espresso il suo nuovo compagno. Il quale ha parlato di “dolore immenso”.
I dettagli raccapriccianti riguardanti l’omicidio di Federica Torzullo, sono solamente alcuni degli aspetti più delicati di questa vicenda. Di recente sono emerse anche le parole del suo nuovo compagno, il quale ha rilasciato una breve dichiarazione ai microfoni di Adnkronos.
Nonostante alcuni particolari siano emersi col proseguimento delle indagini, ciò a cui gli inquirenti sembrerebbero ambire è un’ammissione di colpa. Esito in cui sembrerebbe confidare proprio il nuovo compagno della vittima.

Federica Torzullo: le parole del nuovo compagno
Il nuovo partner della vittima si è espresso come segue: “Ci è stata strappata in maniera atroce, il dolore è immenso“. L’uomo al momento preferisce restare anonimo “per tutelare i minori coinvolti e non strumentalizzare questa perdita, nel rispetto di Federica, delle nostre famiglie e dei nostri figli”.
L’intervistato ha poi aggiunto: “Sicuramente le deposizioni che abbiamo rilasciato ai carabinieri hanno dato agli investigatori una fotografia chiara di quella che è la situazione, e sono sicuro che in fase di processo tutte queste ombre saranno chiarite, questo lo dobbiamo ai familiari e a Federica“.
In merito agli ultimi contatti avuti con la Torzullo, l’uomo ha spiegato di aver sempre avuto contatti costanti con la donna, “più volte al giorno” fino a quando lei ha smesso di scrivere. “Non era mai successo prima, quindi nella tarda mattinata ho deciso di contattare immediatamente la sorella per capire se fosse successo qualcosa”. Da lì l’evoluzione del caso, fino al tragico ritrovamento.
L’esame autoptico
Dai dettagli emersi dall’esame autoptico, è emerso che la vittima è stata uccisa con 23 coltellate. La donna ha provato in ogni modo a difendersi dalla furia del suo aggressore, come la stessa autopsia ha poi evidenziato. Il tentativo di difesa è dimostrato infatti da circa 4 ferite rilevate.
Il marito della vittima, Claudio Carlomagno, è comparso lo scorso lunedì davanti ai pm senza proferire alcuna parola. Alla luce di questa dimostrazione, gli inquirenti cercheranno di fare il possibile per ottenere un’ammisione della colpa, di fronte all’accusa di reato di femminicidio.
I dettagli a cui risalire sono ancora numerosi, dall’arma utilizzata passando per la dinamica effettiva di quanto accaduto.